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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 27 aprile 2017
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Impiantisti



Asti, 27 aprile 2017
Ultimo aggiornamento: 06.02.2015



Autoriparatori, Impiantisti, Facchinaggio, Pulizie



IMPIANTISTI

Requisiti per l'iscrizione


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FONTI NORMATIVE

  • Decreto ministeriale 22.1.2008,n. 37, in vigore dal 27 marzo 2008:
  • Legge  05.01.1996,   n. 25
  • D.P.R.  14.12.1999,   n. 558.
  • Legge 241/1990 art. 19
  • Legge 05.03.1990, n. 46
  • DPR 06.12.1991, n. 447
    Dalla data di entrata in vigore del D.M. 37/08 (27.3.2008)  sono abrogati: la legge 46/90 (con eccezione degli articoli: 8,14,16); il suo regolamento di attuazione (D.P.R. 6.12.1991,n. 447); resta abrogato tacitamente anche il D.M. 24.11.2004 di attuazione del cosiddetto 'Albo Installatori' previsto dal T.U sull'edilizia.


ATTIVITA' DI IMPIANTISTA

L'attività di impiantistica consiste nell'installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria dei seguenti impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso:  

a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (che in precedenza erano compresi tra gli impianti alla lettera b) nonchè  gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere; 
(intesi come circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina, con esclusione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine, degli utensili, degli apparecchi elettrici in genere, vi rientrano anche gli impianti di autoproduzione di energia fino a 20 kw nominale e gli impianti posti all'esterno di edifici se collocati anche solo funzionalemnte agli edifici).


b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere; 
(intese come componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, ad installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V  in corrente continua, esclusi gli impianti telefonici e di telecomunicazione interni a cui si applica la normativa specifica)


c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e  di ventilazione ed aerazione dei locali;

d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;

e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
(intesi come l'insieme di tubazioni, serbatoi  e dei loro accessori, dal punto di consegna del gas, anche in forma liquida, fino agli apparecchi utilizzatori, l'installazione  ed i collegamenti dei medesimi, comprese le predisposizioni edili e maccaniche per l'aerazione e la ventilazione dei locali in cui deve essere installato l'impianto e per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione)

f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;

g) impianti di protezione antincendio.
(intesi come impianti di alimentazione di idranti, impianti di estinzine di tipo automatico e manuale, impianti di rilevazione di gas, di fumo e d'incendio).

 
Dal 27 marzo 2008,  con  l'entrata in vigore del nuovo decreto, viene meno ogni differenza tra edifici ad uso civile e non: gli impianti sono soggetti alla nuova normativa se collocati all'interno degli edifici o delle relative pertinenze; se l'impianto è connesso a reti di distribuzione, le norme si applicano a partire dal punto di consegna dell'ente erogatore.
  

IMPIANTI NON RIENTRANTI NEL DM 37/2008

Non sono  soggetti all'applicazione della normativa sull'impiantistica:

  1. gli impianti 'a monte' del punto di consegna dell'ente erogatore: ad esempio linee elettriche, acquedotti, gasdotti, impianti di illuminazione di strade;
  2. la manutenzione ordinaria di tutti gli impianti suddetti intendendosi per manutenzione ordinaria gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso e a far fronte ad eventi accidentali che conportano la necessità di primi interventi, che conunque non modificano la struttura  dell'impianto e la sua destinazione d'uso;
  3. l'installazione degli impianti nei cantieri,in quanto esiste una normativa specifica ( ai sensi dell'art. 1 c.3 del decreto 37/2008).



REQUISITI
L'esercizio dell'attività è consentito previa presentazione (lo stesso giorno in cui inizia l'attività ) di una segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'art. 19 legge 241/1990 e s.m.i. al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane . 


Inoltre
per le imprese Artigiane
-il titolare,
-il socio lavorante di società di persone, di cooperativa di capitali


e per le imprese non artigiane
-il titolare,
-il socio amministratore di società di persone 
-il legale rappresentante di società di capitali /cooperative
-oppure un terzo che ha con l'impresa un rapporto di immedesimazione ( familiare collaboratore, dipendente, associato in partecipazione, procuratore).


deve possedere i seguenti requisiti 

Requisiti professionali (in alternativa)

      a) laurea in materia tecnica specifica (ad es. laurea in ingegneria, laurea in architettura, laurea in fisica);
      b) un diploma o qualifica conseguito al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione
          relativa al settore richiesto e due anni continuativi di inserimento alle dirette dipendenze di una impresa del
          settore; basta un solo anno di lavoro per gli impianti di cui alla lettera d). idrici e sanitari

      c) titolo o un attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale,
          presso la Regione o gli Enti autorizzati dalla Regione e quattro anni continuativi di inserimento alle dirette
          dipendenze di una impresa del settore; bastano due anni di lavoro per gli impianti di cui alla lettera d)-              idrici  e sanitari; 

       d) prestazione lavorativa svolta per tre anni, come operaio installatore specializzato; i tre anni possono essere
            non continuativi e svolti presso imprese diverse. In caso di prestazione di collaborazione tecnica continuativa
           da parte di un socio, o titolare, o collaboratore familiare di un'impresa del settore con l'impresa stessa sono
           necessari sei anni di lavoro, ridotti a quattro per gli impianti di cui alla lettera d) idrici e sanitari;
       e) almeno un anno di attività, regolarmente iscritta, e cessata, al registro ditte o all'albo delle imprese
           artigiane, anteriormente al 13.3.1990
, come titolare o socio. 

Qualifica professionale conseguita all'estero

Nel caso in cui la qualifica professionale sia conseguita all'estero prima della denuncia al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane  occorre il riconoscimento della qualfica dal parte del Ministero dello Sviluppo Economico



DOCUMENTAZIONE 

Segnalazione certificata di inizio attività 

Per la segnalazione certificata di inizio attività , che si ribadisce deve  essere presentata al registro delle imprese o all'Albo lo  il giorno stesso in cui inizia l'attività, è necessario allegare alla modulistica del registro delle imprese o dell'Albo delle imprese Artigiane :
-il modello segnalazione certificata di inizio attività impiantistica 
-il modello del responsabile tecnico( ove necessario)
 

     
   
Per rendere più celere il  procedimento è possibile presentare la seguente ulteriore documentazione da allegare alla pratica inviata telematicamente:
- file del titolo di studio firmato digitalmente da chi presenta la  pratica;
- file del libretto di lavoro e quelli delle buste paga firmati digitalmente da chi presenta la pratica.


Sostituzione del Responsabile 

Per la mera sostituzione del responsabile tecnico (per le imprese artigiane possibile solo per le società) è necessario allegare alla modulistica artigiana o registro imprese:
- il modello di Denuncia di nomina/revoca del responsabile tecnico-attività impiantistica;
- il modello del responsabile tecnico
 


In tal caso non è dovuta l'attestazione del pagamento della tassa di concession  governativa.
Si rammenta che la sostituzione del reponsabile tecnico non può avere data anteriore alla data di presentazione della modulistica al registro delle imprese o all'Albo delle imprese artigiane .


DIRITTI DI SEGRETERIA

Quelli previsti per il Registro delle imprese o per l'Albo artigiani con una maggiorazione di:

a) euro 9,00 per le imprese individuali;
b) euro 15,00 per le società;


TERMINI
Gli uffici entro 60 giorni dalla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività devono provvedere alla verifica dei requisiti dichiarati

 

 



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