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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 29 aprile 2017
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Bigiotteria e gioielli



Asti, 29 aprile 2017
Ultimo aggiornamento: 08.04.2013



Vigilanza e Sicurezza dei Prodotti



BIGIOTTERIA E GIOIELLI


Contenuto pagina

Nuove disposizioni per oggetti di bigiotteria e gioielli

Dal 1 aprile 2013 è entrata in vigore la nuova normativa (EN 1811:2011) sulle cessioni di nichel in leghe 18 carati negli oggetti a contatto con la pelle come articoli di bigiotteria e gioielli. I limiti di rilascio sono invariati rispetto alla vecchia normativa: 0.5 microgrammi per centimetro quadrato a settimana per gli oggetti a contatto, 0.2 microgrammi per centimetro quadrato a settimana per oggetti inseriti su parti perforate. Ad essere modificato è il metodo di prova del rilascio del nichel. Come conseguenza sarà più frequente il raggiungimento della soglia prevista dalla legge.

La norma specifica un metodo per simulare il rilascio di nichel da piercing nelle orecchie o in altre parti del corpo umano e da articoli destinati a venire in contatto diretto e prolungato con la pelle, al fine di determinare se tali articoli sono conformi all'allegato XVII, N° 27 del regolamento (CE) N° 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio (REACH).

Quindi dal 1° aprile 2013 non è più possibile produrre né commercializzare prodotti non conformi alla norma EN 1811:2011.

In base all’art. 16 del D. Lgs. 133/2009, il responsabile del rispetto della norma nei confronti del cliente è “il fabbricante, l’importatore, il rappresentante esclusivo o utilizzatore a valle che fabbrica, immette sul mercato o utilizza una sostanza, in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo”. La violazione di tale norma viene punita con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da 40.000 a 150.000 €.

Si ricorda inoltre che in base al codice al consumo (D. Lgs. 206/2005) è necessario che al consumatore venga data l’informazione dell’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente (art. 6, c. 1 lett. d) e quindi anche del nichel presente in quantità conformi alla norma.

Infine l’art. 104 D. Lgs. 206/2005 prevede obblighi del produttore e del distributore in merito ai prodotti destinati ai consumatori:

“Il produttore fornisce al consumatore tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall'uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, se non sono immediatamente percettibili senza adeguate avvertenze, e alla prevenzione contro detti rischi. La presenza di tali avvertenze non esenta, comunque, dal rispetto degli altri obblighi previsti nel presente titolo.

Il produttore adotta misure proporzionate in funzione delle caratteristiche del prodotto fornito per consentire al consumatore di essere informato sui rischi connessi al suo uso e per intraprendere le iniziative opportune per evitare tali rischi, compresi il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo e l'informazione appropriata ed efficace dei consumatori.

Il distributore deve agire con diligenza nell'esercizio della sua attività per contribuire a garantire l'immissione sul mercato di prodotti sicuri; in particolare è tenuto:

  • a non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità in base alle informazioni in suo possesso e nella sua qualità di operatore professionale;
  • a partecipare al controllo di sicurezza del prodotto immesso sul mercato, trasmettendo le informazioni concernenti i rischi del prodotto al produttore e alle autorità competenti per le azioni di rispettiva competenza;
  • a collaborare alle azioni intraprese di cui alla lettera b), conservando e fornendo la documentazione idonea a rintracciare l'origine dei prodotti per un periodo di dieci anni dalla data di cessione al consumatore finale.”

 La violazione delle seguenti norme si rinviene nelle seguenti disposizioni:

  • art. 12 D. Lgs. 206/2005
  • art. 112 D. Lgs. 206/2005 comma 5.

 



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