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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 ottobre 2019
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Industria



Asti, 17 ottobre 2019



Analisi economica provinciale



INDUSTRIA

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Andamento congiunturale 1 trimestre 2004

Dopo l´accenno di ripresa rilevato nell´ultimo trimestre dell´anno l´industria astigiana appare in frenata riducendo il ritmo di crescita produttiva dal 7,7% all´1,8% del 1° trimestre 2004.
Il rallentamento ha interessato in particolare il settore alimentare (-6,3%), il settore cartario (-7,5%) e l´industria chimica (- 1,4%). Sotto l´aspetto produttivo mantengono invece un trend positivo l´industria metalmeccanica (+2,6% i prodotti in metallo, + 5,2% la costruzione di macchinari), l´industria vetraria (+2,5%) ed il settore della gomma (+18,3%).
In generale il raffronto rispetto allo stesso trimestre dell´anno precedente evidenzia un più rilevante volume produttivo (+ 2,1%) con l´eccezione del settore tessile-abbigliamento (-5,8%) e dell´industria dei prodotti in metallo (- 1,8%). Il grado medio di utilizzazione degli impianti è, di conseguenza, passato dal 74,6% del 1° trimestre 2003 al 75,4% del 1° trimestre 2004.
Il fatturato all´estero ha rappresentato il 38,3% del fatturato totale contro un rapporto del 33,3% rilevato nel trimestre analogo dello scorso anno.
L´indagine congiunturale mette inoltre in evidenza un aumento dei nuovi ordinativi esteri del 4,7%. Le vendite all´estero tendono ad incrementarsi per la fabbricazione di articoli in gomma, per l´industria metalmeccanica, per la chimica e materie plastiche. Appare invece in sensibile cedimento il mercato estero del settore tessile-abbigliamento che, pur denunciando vendite all´estero per il 53% del fatturato, ha contemporaneamente messo in rilevo una flessione dell´export del 17%.
Il settore cartario e vetrario producono soprattutto per il mercato interno; la relativa domanda è giudicata stazionaria per il primo, in ripresa per il secondo.
La domanda interna fa rilevare, sul trimestre precedente, un incremento medio dell´1,3%. Sono tre, in particolare, i settori che segnalano un recupero dei nuovi ordinativi interni: la fabbricazione di articoli in gomma, la produzione di prodotti in metallo e l´industria vetraria. Si segnalano al contrario flessioni di ordinativi sul mercato interno per l´industria alimentare, legno e mobili, tessile-abbigliamento, macchine ed apparecchi meccanici, chimica e materie plastiche.
Nel trimestre in esame l´occupazione ha fatto rilevare una variazione minima (+ 0,4%); indicatore che lascia intendere un movimento del personale limitato al turn-over.
Le previsioni sul prossimo semestre sono improntate ad un certo ottimismo. Il saldo tra gli imprenditori che si aspettano un aumento della produzione e quelli che la preannunciano in flessione è pari a + 24,6. Le migliori aspettative sono ancora riposte sui mercati esteri: il 39% degli operatori si attende una crescita della domanda estera a fronte di solo il 6,8% che ritiene probabile una diminuzione degli ordinativi oltrecortina. Sul mercato interno le previsioni sono meno promettenti con una percentuale meno rilevante di ottimisti (33,5%) ed una maggior presenza di pessimisti (17,8%). Relativamente all´occupazione, il 65,6% degli intervistati prevede il mantenimento degli attuali livelli contro il 17,3% che è intenzionato ad assumere ed il 17,1% che probabilmente ridurrà la propria forza lavoro.
I listini prezzi rimarranno invariati per il 56% degli operatori, mentre saranno ritoccati al rialzo per il 27,3% e ribasseranno per il 16,6%. delle imprese del campione.



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