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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 8 agosto 2020
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Credito



Asti, 8 agosto 2020



Analisi economica provinciale



CREDITO

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Impieghi, depositi e sofferenze per settore della provincia di Asti al 31/03/2004

A fine marzo, secondo i dati della Banca d´Italia, in provincia di Asti, l´ammontare degli impieghi, ovvero dei crediti al netto di effetti insoluti e sofferenze, ha evidenziato una crescita, su base annua, del 10,2%. L´aumento ha riguardato tanto le famiglie che le imprese. Per quanto riguarda la disaggregazione dei prestiti bancari per settore di destinazione, i dati relativi al primo trimestre 2004, indicano una crescita delle erogazioni alle società non finanziarie pari al 9,8%, corrispondente ad una quota degli impieghi complessivi del 49,4% (1.401,9 milioni di euro). Nell´ambito dei settori di attività economica, l´aumento più rilevante è da riferirsi ai servizi (+20,7%) e alle costruzioni (+12,2%). Anche la richiesta proveniente dalle famiglie consumatrici e dalle istituzioni no profit, ammontante a 959,7 milioni di euro, ha avuto un´espansione (+11,9%). Hanno subito invece un rallentamento gli impieghi verso le holding( - 66,3%) e verso le società finanziarie e assicurative ( - 29%).
Le somme disponibili derivanti dai depositi sono ammontate alla data del 31/03/2004 a 2.092,3 milioni di euro e rispetto al relativo trimestre 2003 si registra un aumento dell´1,8%.
L´evoluzione dei depositi per comparti di attività economica mette in luce come siano soprattutto le società finanziarie a veder migliorare la propria liquidità, con un incremento del disponibile dell´11,2%. Le famiglie consumatrici e le istituzioni senza fine di lucro, detentrici di più 78% del totale dei depositi, mantengono invece una consistenza pressoché stabile rispetto ad un anno fa. In flessione i depositi relativi ai settori della Pubblica Amministrazione e delle Holding.
Al 31/03/2004 si rileva inoltre una situazione di sofferenze per 140,9 milioni di euro, in lieve peggioramento rispetto al valore rilevato a fine marzo 2003 (+1,7%). Il 30,2% delle sofferenze proviene dalle famiglie consumatrici e istituzioni no profit per le quali si rileva tuttavia un aumento limitato all´1,9%. Nell´ambito delle imprese le difficoltà maggiori si riscontrano nel settore dell´industria con il 15,7% delle sofferenze e con un tasso di aumento su base annua del 2,4%, segue il terziario con un aumento del 2,9%.
L´incremento più sostenuto si riscontra nel settore dell´edilizia (+10%) seppur costituente il 4,7% dell´importo totale delle sofferenze.



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