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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 22 ottobre 2019
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Industria



Asti, 22 ottobre 2019



Analisi economica provinciale



INDUSTRIA

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Andamento congiunturale del settore industria in provincia di Asti nel 2 trimestre 2004

La produzione industriale astigiana, nel secondo trimestre 2004, ha lievemente rallentato il tasso di crescita: dall´1,8% dei primi tre mesi l´aumento produttivo è sceso all´1,4% di fine giugno. I comparti più dinamici si identificano soprattutto in due ambiti: la "costruzione di macchine-meccanica di precisione" (+ 6%) e "carpenteria in legno e mobili" (+5%).
Il confronto della produzione rispetto al trimestre analogo dell´anno precedente fa rilevare una variazione positiva del 2,5% pressoché esclusivamente da riconoscersi alle imprese di maggiori dimensioni occupazionali. A livello di comparto, accanto all´incremento denunciato dalle industrie chimiche e delle materie plastiche (+ 7,5%) e dalla carpenteria in legno e dei mobili (+6,4%) risultano cedimenti per il tessile-abbigliamento (-4,2%), per la fabbricazione di articoli in gomma (-2,8%) e per il settore cartario (- 1,9%).
Il grado medio di utilizzazione degli impianti si è attestato su livelli soddisfacenti, passando dal 75,4% del 1° trimestre al 78,3% del secondo trimestre.
Ad influire positivamente sull´attività industriale astigiana del 1° semestre 2004 sono stati soprattutto gli ordinativi provenienti dall´estero che hanno manifestato, nei primi due trimestri dell´anno, aumenti superiori al 4%. Il fatturato all´estero, ha rappresentato, a fine semestre, il 34,8% del fatturato totale e tale rapporto, anche se risulta diminuito rispetto al 1° trimestre 2004, è lievemente aumentato rispetto a quello determinato nel 2° trimestre 2003. Denotano un maggior tasso di apertura all´estero le attività di fabbricazione di articoli in gomma (54,6%), l´industria alimentare (46,9%), la lavorazione di prodotti in metallo (43,8%), la produzione di macchine ed apparecchi meccanici, meccanica di precisione" (41%).
La domanda interna appare stazionaria dopo un accenno di debole ripresa nel 1° trimestre 2004 (+1,3%). Nel 2° trimestre 2004 le variazioni sui nuovi ordinativi sono modestissime, solo l´industria del legno e dei mobili (+2,8%) e l´industria chimica e delle materie plastiche (+1,6%) dichiarano una più evidente evoluzione sul mercato interno ma nel contempo accusano cedimenti la produzione di macchine ed apparecchi meccanici-meccanica di precisione (-2,8%) e l´industria elettromeccanica (-1,1%).
In merito all´occupazione si rileva una variazione minima (-0,3%) ed a livello di comparto si osserva un aumento della forza lavoro solo per l´alimentare (+2,7%), per l´industria del legno e dei mobili (+1,4%) e per la fabbricazione di articoli in gomma (+0,6%).
Le previsioni espresse dagli imprenditori astigiani sul prossimo semestre sono lievemente migliori rispetto ai tre mesi precedenti: il 43,7% degli intervistati ha infatti dichiarato probabile un aumento della produzione (nei primi tre mesi dell´anno era di questo parere il 40,2% degli intervistati). Le aspettative più favorevoli si ripongono ancora sui mercati esteri nei confronti dei quali il 47,4% del campione si attende un aumento della domanda. E´ però nel contempo aumentata la percentuale di coloro che ritengono possibile una flessione del mercato estero (14,8% contro il 6,8% del 1° trimestre 2004).
Sul mercato interno le prospettive di ripresa sono limitate al 32,6% degli operatori (33,5% nel 1° trimestre) ed accresce la percentuale delle imprese che si aspettano un´ulteriore contrazione degli ordinativi interni (22,8% contro il 17,8% del 1° trimestre).
L´aumento delle quotazioni del petrolio e delle materie prime ha sicuramente influito nelle decisioni di ritoccare al rialzo i listini prezzi rese palesi dal 41,5% delle imprese.



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