Questo sito utilizza cookie per inviarti informazioni sulla nostra organizzazione in linea con i tuoi interessi/le tue preferenze e cookie di analisi statistica di terze parti anche per fini non tecnici. Se vuoi saperne di pi¨ o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se accedi ad un qualunque elemento soprastante questo banner acconsenti all'uso di tutti i cookie.

RIMUOVI

Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 22 settembre 2019
Torna alla versione grafica - home

Mercato del lavoro



Asti, 22 settembre 2019



Analisi economica provinciale



MERCATO DEL LAVORO

Contenuto pagina

Disoccupazione al 30/09/2004 - Disaggregazione per età, settore e qualifica

I dati trasmessi dal Centro per l´Impiego della provincia di Asti fanno registrare, in linea generale, una relativa stazionarietà del numero delle iscrizioni (19.688). In termini di composizione per genere emerge, fra gli iscritti, una significativa prevalenza delle donne, che hanno perso una precedente occupazione (9.256) o in cerca di prima occupazione (2.975).
Per contro si osserva una tendenza positiva per la componente maschile che presenta una contrazione delle iscrizioni del 3,3%. Per classi di età si rileva che il 22% degli iscritti ha meno di 25 anni, il 17% ha un´età compresa tra 25 e 29 anni ed il restante 61% ha un´età dai trent´anni in su ed è quest´ultima categoria a denunciare un aumento delle iscrizioni, soprattutto da parte della componente femminile (+8,9%).
Per settore di provenienza si riscontrano un dato irrisorio per l´agricoltura (2%), una non classificabilità per il 40% degli iscritti e consistenze rilevanti sia per l´industria (24%) che per il terziario (34%). Dai saldi risulta un maggior incremento delle iscrizioni da parte di disoccupati provenienti dal settore terziario (+727).
Per qualifica la situazione appare pesante per gli operai non qualificati (41,7% dei disoccupati iscritti) e per gli impiegati (40,7%), mentre gli operai qualificati costituiscono solo il 17,6% degli iscritti).

Dinamica avviamenti-cessazioni per settore di provenienza nel 3 Trimestre 2004

Il movimento avviamenti al lavoro-cessazioni rapporti di lavoro è stato particolarmente dinamico nell´ambito del settore terziario le cui imprese hanno assunto, nel trimestre luglio-settembre 2004, 2.742 unità lavorative a fronte di 2.441 cessazioni, con un saldo attivo di 301 unità. In contrapposizione l´industria ha subito un ridimensionamento della capacità di impiego e, con un movimento di 1.369 entrate e di 1.797 uscite, fa registrare un saldo negativo di 428 unità.
Osservando la dinamica generale, si registra un lieve aumento degli avviamenti totali (4.149) rispetto al 30/09/2003 (4.136), a fronte però di un considerevole aumento delle cessazioni (4.253).
Il saldo negativo di 104 unità relativo al 3° trimestre 2004 rappresenta un risultato preoccupante se confrontato con il saldo attivo di 631 unità realizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Inoltre relativamente alle tipologie contrattuali nel trimestre in esame si osserva una maggiore utilizzazione delle varie forme di impiego atipico: il 75,5% avviamenti riguarda contratti a tempo determinato e il 10,5% contratti part-time.
Si osservano pertanto riflessi negativi sull´occupazione derivanti dall´attuale fase di bassa congiuntura messi in evidenza sia dalla diminuzione dei posti di lavoro, sia dalla crescente utilizzazione delle varie forme di impiego atipico. Così come la crescita degli avviamenti nelle attività terziarie si ritiene collegabile alla maggiore mobilità dell´occupazione in questo settore rispetto alle tradizionali attività industriali.



Aiutaci a darti un servizio migliore
Valuta la qualitÓ dei contenuti di questa pagina


Non ´┐Ż presente alcun ufficio di riferimento per questa pagina

[ inizio pagina ]