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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 26 ottobre 2020
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Agricoltura



Asti, 26 ottobre 2020



Analisi economica provinciale



AGRICOLTURA

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Al 30 settembre 2004 la consistenza delle imprese agricole iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Asti è di 9.601 unità. Con un saldo iscrizioni-cancellazioni pari a -45, si conferma il processo di ridimensionamento che da tempo interessa il settore agricolo, dovuto principalmente all´accorpamento di imprese di piccola entità. La superficie agricola è destinata alla coltivazione di cereali (27,2%), vite (20,1%), foraggio (11,3%), ortaggi (8,4%), coltivazioni industriali (3,2%), frutta (3,1%), mentre il restante 26,7% risulta coperto da boschi e pioppeti. Dall´esame dell´annata agraria emerge un consistente aumento della produzione di cereali (frumento, orzo, avena), ma la scarsa qualità del raccolto non ha consentito una buona remunerazione. Il mais ha dato buoni risultati sia sul piano della resa che della qualità anche se incontra problemi di commercializzazione. L´annata vitivinicola è risultata particolarmente positiva con un´ottima vendemmia sia per la qualità, sia per la quantità di uve, ma le quotazioni non hanno mantenuto i livelli dello scorso anno in cui la scarsità del prodotto aveva assicurato prezzi più elevati. La produzione abbondante ha determinato un calo delle quotazioni anche per gli ortaggi e la frutta. Il raccolto delle nocciole, abbondante ma di media qualità, ha garantito una soddisfacente remunerazione. Per quanto riguarda il settore zootecnico si è registrata una flessione della consistenza delle vacche nutrici e un calo dei prezzi dei vitelli di razza piemontese e dei vitelli di razza estera da associarsi probabilmente anche a motivi legati alla stagionalità.



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