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Credito



Asti, 3 dicembre 2020
Ultimo aggiornamento: 22.08.2005



Analisi economica provinciale



CREDITO

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Impieghi, depositi e sofferenze per settore della provincia di Asti al 31/03/2005

In provincia di Asti i servizi bancari sono gestiti da una rete di 21 istituti di credito per un totale di 152 sportelli bancari, di cui 49 nel comune capoluogo.
Al 31 marzo 2005 risultano concessioni di credito da parte del sistema bancario astigiano per 3.090,656 milioni di euro, dato che mette in evidenza un´esposizione nei confronti delle banche superiore dell´8,9% rispetto alla stessa data dell´anno precedente. Tale dinamica è determinata soprattutto dalle famiglie ed istituzioni no profit, categoria che fa registrare un aumento del ricorso al credito dell´11,8% ed il cui ammontare tra finanziamenti ed aperture di credito risulta di 1.072,80 milioni di euro, il 34,7% del totale degli impieghi.
Per quanto attiene al mondo imprenditoriale si riconosce, a carico delle ditte individuali che si ricorda rappresentano il 72% dell´universo astigiano, un ricorso al credito di 450,642 milioni di euro, il 14,6% degli impieghi. Per i titolari di impresa l´importo dei debiti verso le banche è aumentato del 6%, ad un tasso cioè inferiore di quello medio provinciale.
Il 28% delle imprese a struttura societaria fa proprio il 48,2% del credito locale. Tra queste sono le società di servizi ad essere maggiormente esposte con un valore di 686,092 milioni di euro che risulta aumentato del 15,8% rispetto all´analogo periodo dello scorso anno. Si conferma un trend di aumento anche per le società che gestiscono le costruzioni edili (+ 13,6%) e per quelle che esercitano attività agricole (+9,6%). Si rileva invece un andamento involutivo, con una flessione del 5,8%, per le società industriali il cui ricorso al credito risulta di 548,503 milioni di euro.
Dal lato depositi la rilevazione fa riferimento alle giacenze nei conti correnti e nei libretti a risparmio, ma non al risparmio gestito. La situazione appare lievemente migliore di quella rilevata al 31/03/04: con un ammontare di 2.163,375 milioni di euro le somme depositate sono cresciute in media del 3,4%. Sono soprattutto le famiglie a mantenere ed incrementare il livello dei depositi con 1.703,375 milioni di euro (+4,1%) mentre si conferma modesto l´apporto delle imprese le cui disponibilità, pari complessivamente a 409,509 milioni di euro, si limitano al 19% del valore totale dei depositi con un tasso di aumento su base annua dell´1,9%.
L´aumento degli impieghi, più che proporzionale all´aumento dei depositi, ha portato il rapporto impieghi-depositi a quota 142,9, a livello annuale quasi dieci punti in più.
I crediti in sofferenza ammontano a 145,635 milioni di euro, vale a dire il 4,7% del totale impieghi. Al 31 marzo 2003 le sofferenze rappresentavano il 4,96% degli impieghi, Pertanto, pur in presenza di un aumento delle sofferenze su base annua del 3,4%, la situazione delle insolvenze in raffronto alle concessioni di credito appare lievemente migliore. La quota maggiore di insolvenze, circa un terzo del totale, è da riferirsi alle famiglie, segue il 28% che si attribuisce alle ditte individuali. In ambito societario desta preoccupazione l´aumento delle sofferenze di pertinenza dell´industria che, con un importo di 25,805 milioni di euro fa rilevare un aumento del 16,4% e del terziario con 22,376 milioni di euro, il 7,6% in più della stessa data dello scorso anno. Nel contempo rassicura la flessione registrata sia da parte del settore edile (-13,5%) sia delle società agricole (-8,9%).



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