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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 20 ottobre 2019
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Documenti: Sistema informativo Excelsior 2005



Asti, 20 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 19.10.2005



Analisi economica provinciale



DOCUMENTI: SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR 2005

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Sistema Informativo Excelsior 2005
I programmi di assunzioni delle imprese astigiane prevedono 140 laureati, 580 diplomati, 450 persone in possesso di abilitazione professionale: servono più tecnici ed operai specializzati.

Malgrado le difficoltà che sta vivendo l´economia, il bilancio dell´occupazione delle imprese private della provincia di Asti si manterrà positivo, seppur per poche unità. Lo segnala il Sistema informativo Excelsior 2005, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, che rileva le previsioni di assunzioni e i fabbisogni professionali delle imprese per il 2005. La dinamica occupazionale astigiana consisterà in 1.960 assunzioni a fronte di 1.840 cessazioni, con un saldo attivo di 130 unità, pari ad un tasso di incremento dello 0,4% che si colloca su livelli superiori rispetto a quelli medi regionali (+0,1%).
CHI ENTRA - Il mercato del lavoro è sostenuto dalle piccole imprese, da 1 a 9 dipendenti, che da sole mettono insieme il 50% delle assunzioni. Il 30,6% delle assunzioni proviene dalle unità con più di 49 dipendenti ed il restante 19,4% deriva dalle imprese da 10 a 49 dipendenti. Delle 1.960 assunzioni, 1.230 saranno assorbite dall´industria, di cui 460 nel comparto delle costruzioni, ambito che si rivela particolarmente dinamico (+2,2%) e 770 nel manifatturiero (+ 0,4%). Le 740 assunzioni programmate dal settore terziario saranno destinate, nel 73% dei casi nei servizi, con buone performance negli alberghi e ristoranti (+1,9%) e per il 27% nelle attività commerciali. Le imprese faranno inoltre ricorso a 740 assunzioni di personale stagionale, il 42,3% in più del dato medio emerso nel triennio precedente.
QUALE CONTRATTO - La nuova occupazione sarà caratterizzata per il 44,3% da contratti a tempo indeterminato, per il 44,1% si tratterà di contratti a tempo determinato; i contratti di apprendistato interesseranno l´8,7% delle assunzioni e per il 2,9% si farà ricorso ad altre forme contrattuali. Il ricorso al contratto a tempo indeterminato è inferiore sia rispetto alla media del triennio precedente (51,1%), sia rispetto ai valori medi regionale (51,1%) e nazionale (50%). Le assunzioni part-time rappresenteranno il 10,4% dei contratti e saranno particolarmente frequenti nel terziario (20,5%).
QUALI FIGURE PROFESSIONALI - Le 1.960 assunzioni previste dalle imprese della provincia di Asti per il 2005 risultano appartenere per il 37% all´area "dirigenti, tecnici ed impiegati" e per il 63% alla categoria "operai e personale non qualificato".
Le professioni maggiormente richieste nell´ambito del primo macrogruppo sono quelle relative alle vendite ed ai servizi per le famiglie con 100 addetti alle vendite, commessi, cassieri di negozio, 60 assistenti socio-sanitari e 50 camerieri, baristi ed assimilati. Seguono le professioni tecniche con 210 unità complessive suddivise tra tecnici dell´amministrazione, contabili, agenti di vendita e rappresentanti di commercio, le professioni esecutive relative all´amministrazione quali operatori informatici (80 unità), addetti alla contabilità (30 unità) e, ad ultimo, le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (80 unità).
Tra gli operai e personale non qualificato sono al primo posto le richieste di operai specializzati (490 unità), in particolare muratori, elettricisti, idraulici installatori e manutentori, meccanici e riparatori di macchinari agricoli o industriali. Segue la domanda di conduttori di impianti, operatori di macchinari fissi e mobili, operai di montaggio industriale (480 unità) con specifico riferimento alle professioni di addetti alle macchine per la fabbricazione di bevande, addetti alle macchine utensili, addetti alle linee, macchine ed assemblatori, assemblatori di macchinari meccanici, conducenti di autocarri pesanti. Infine, per quanto riguarda il personale non qualificato, le professioni più richieste sono quelle di manovale nel settore delle costruzioni edili, di addetto alle pulizie, di addetto al carico-scarico di merci, di fattorino e di addetto alle consegne.
I LIVELLI FORMATIVI - Le imprese chiedono soprattutto capacità tecniche: il 49,7% delle assunzioni sarà infatti rivolto ad operai specializzati, conduttori di impianti, addetti al montaggio, seguono le richieste di impiegati, addetti alle vendite ed ai servizi rappresentanti il 21,4% degli ingressi, la domanda di lavoro di dirigenti, impiegati e tecnici in possesso di elevate specializzazioni ammontante al 15,2% del totale e la domanda di personale non qualificato pari al 13,7%.
L´imprenditoria astigiana non segnala particolari esigenze in fatto di titolo di studio pur indirizzandosi a forza lavoro in possesso di esperienza specifica. Il 40,5% delle aziende dichiara infatti, di essere disposto ad assumere con la sola scuola dell´obbligo. Il diploma di scuola superiore è necessario per il 29,5% delle assunzioni e l´istruzione professionale è giudicata quale requisito necessario per il 22,8% delle assunzioni. Si limita al 7,2% la richiesta di persone in possesso del titolo universitario; se però si considera il dato riferito all´industria (escluse le costruzioni) ed al terziario emerge una domanda di laureati rispettivamente del 9% e del 9,9% del totale delle assunzioni.
La competenza informatica è determinante nel 32,2% delle richieste di assunzione, percentuale che raggiunge quota 45,7% per il terziario.
La conoscenza delle lingue è richiesta per l´11,8% delle assunzioni; nelle imprese industriali più grandi rappresenta un titolo preferenziale per il 22,6% delle assunzioni.
L´inserimento lavorativo presuppone, per il 71,3% delle assunzioni, un impegno formativo da parte dell´azienda. Il 90% delle assunzioni con oltre 49 dipendenti prevede un programma formativo aziendale mentre scende al 57% per le aziende con meno di 10 addetti, in quanto di norma le piccole imprese ricercano soprattutto personale qualificato. La modalità di formazione più frequente è l´affiancamento (67%), seguono i corsi interni all´azienda (22%).
ETA´ ED ESPERIENZA PROFESSIONALE - La domanda di lavoro a favore dei giovani con meno di 30 anni rappresenta il 36,1% dei casi. Sono disposte ad assumere a queste condizioni soprattutto le imprese più grandi del settore manifatturiero e del terziario. L´età non è rilevante per il 35,5% delle assunzioni; per il settore delle costruzioni tale rapporto si eleva al 53,6% delle assunzioni previste.
Non rappresenta un grosso ostacolo per chi cerca un´occupazione il fatto di non aver ancora maturato l´opportuna esperienza: il 35% delle assunzioni potrà avvenire anche in caso di assenza di esperienza ed il 19,3% richiederà solo un´esperienza generica; si sono espresse in tal modo in particolare le imprese del terziario. Tra il 45,7% delle assunzioni che richiederanno un certo livello di esperienza, si collocano soprattutto quelle provenienti dal settore delle costruzioni.
DIFFICOLTA´ DI REPERIMENTO - Il 39% delle assunzioni è giudicato di difficile reperimento. Le imprese edili attribuiscono tale difficoltà ad un´insufficiente qualificazione mentre le imprese manifatturiere e del terziario mettono in rilievo una carenza sul territorio di determinate professionalità. In particolare le imprese socio-assistenziali denunciano difficoltà di reperimento nelle offerte di lavoro che prevedono turni festivi e notturni.
Si lamenta infine, da parte di tutti i settori, un insufficiente supporto delle strutture formative.
Nel settore industriale sono considerati di difficile reperimento gli addetti alle macchine per la fabbricazione delle bevande e dei meccanici e riparatori di macchinari agricoli ed industriali.
Nel settore delle costruzioni si incontrano difficoltà a reperire installatori e manutentori di apparecchiature elettroniche, installatori di impianti elettrici ed elettricisti, manovali edili, conducenti di autocarri pesanti e camion, muratori.
Nel settore commerciale si segnalano difficoltà di reperimento per gli addetti alle vendite, commessi e cassieri di negozio.
Per i trasporti, i servizi finanziari ed i servizi alle imprese, non risulta facile il reperimento di operatori informatici e di professioni tecniche.
In provincia di Asti il tempo medio di ricerca di una determinata figura professionale è di 5,3 mesi ed è superiore di circa un mese rispetto a quanto si impiega in media su base regionale e nazionale.
GLI EXTRA-COMUNITARI - Il 35,4% delle assunzioni può essere ricoperto da personale extracomunitario. La provincia di Asti, con questa percentuale, si colloca al 6° posto a livello nazionale. Fanno rilevare una maggior propensione al ricorso di manodopera straniera le imprese medio-grandi del comparto industriale ed il settore delle costruzioni.

Tavole statistiche




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