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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 settembre 2019
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Mercato monetario e finanziario



Asti, 17 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 22.12.2005



Analisi economica provinciale



MERCATO MONETARIO E FINANZIARIO

Contenuto pagina

Impieghi, depositi e sofferenze per settore della provincia di Asti

I dati Bankitalia relativi al sistema bancario astigiano alla data del 30/09/2005 evidenziano concessioni di credito per un ammontare di 3.254,429 milioni di euro e depositi bancari per 2.217,681 milioni di euro.
Raffrontando i dati al 30 settembre 2005 con quelli riferiti alla stessa data dell'anno precedente emerge una crescita dei depositi del 7,3% e un più consistente aumento degli impieghi (+10,4%). Il rapporto impieghi-depositi ha infatti registrato una crescita su base annua del 4,1%.
Dall'esame dei dati relativi agli impieghi si riscontra un incremento generalizzato del ricorso al credito sia da parte delle famiglie che delle imprese.
Le famiglie consumatrici e le istituzioni no profit hanno ottenuto finanziamenti e aperture di credito per 1.150,833 milioni di euro, pari al 35% del totale, facendo segnare un incremento del 12,5% rispetto al 30/09/2004. Il ricorso al credito da parte delle imprese costituite sotto forma societaria è stato pari a 1.550,800, quasi la metà del totale impieghi. Le società operanti nell'edilizia risultano essere quelle più esposte con un aumento del ricorso al credito del 17,5% rispetto all'anno precedente; seguono le attività agricole (+12,9) e le attività di servizi (+10,9%). L'industria evidenzia un incremento dell'esposizione al credito più contenuto rispetto agli altri settori di attività (+2,5%). Tale tendenza da un lato può far pensare a un minor il bisogno di liquidità da parte delle imprese, ma al tempo stesso può anche essere sintomo di estrema cautela nell'affrontare nuovi investimenti.
Le imprese individuali assorbono il 15% degli impieghi totali e hanno registrato una crescita annua dell'8,1%.
Per quanto riguarda i depositi bancari, i dati rilevati da Bankitalia si riferiscono alle giacenze nei conti correnti e nei libretti bancari e non tengono conto del risparmio gestito. Le famiglie consumatrici e le istituzioni senza scopo di lucro, con 1.752,408 milioni di euro, hanno garantito un apporto del 79%. L'ammontare dei depositi delle imprese non finanziarie è stato di 419,555 milioni di euro, quasi il 20% del totale complessivo, e ha fatto segnare un incremento annuo del 7,6%.
Le sofferenze bancarie sono state pari a 143,395 milioni di euro e hanno evidenziato una diminuzione annua del 3,9%. Le imprese a struttura societaria hanno denunciato insolvenze per 60,746 milioni di euro, pari al 42% del totale. Con riferimento al settore di attività, le società industriali registrano la quota più elevata di sofferenze (26,139 milioni di euro), ma fanno registrare un calo rispetto al 30/09/2004 dell'11,8%, seguono le attività di servizi con 22,225 milioni di euro, il 5,9% in più dell'anno precedente, le attività agricole e l'edilizia rispettivamente con insolvenze di poco superiori ai 6 milioni di euro, ma in calo rispetto al 30/09/2004.
Migliora la situazione anche per le imprese individuali che, con sofferenze per 40,751 milioni di euro, fanno rilevare una diminuzione su base annua del 4,1%, e per le famiglie consumatrici (41,746 milioni di euro, - 2,9%).



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