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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 ottobre 2019
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Artigianato



Asti, 17 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 12.04.2006



Analisi economica provinciale



ARTIGIANATO

Contenuto pagina

Consistenza imprese - movimento anagrafico - forma giuridica imprese artigiane

Il settore artigianato della provincia di Asti ha un notevole peso nel contesto imprenditoriale locale: con 7.028 imprese iscritte all'Albo Artigiani rappresenta il 26% del totale delle imprese operanti in provincia di Asti.
Con riferimento agli addetti, dagli ultimi dati disponibili, si rileva, per il settore artigiano, una consistenza occupazionale di 13.200 addetti. ll totale addetti delle attivitÓ economiche Ŕ di circa 60.000 unitÓ, l'artigianato rappresenta pertanto il 22% degli occupati delle imprese astigiane.
Con 84 imprese in pi¨ rispetto alla consistenza risultante al 31 dicembre 2004, che determinano un tasso di crescita dell'1,2%, la dinamica attuale si presenta lievemente inferiore a quella del 2004, anno in cui il tasso di natalitÓ delle imprese artigiane ha raggiunto il 9,3%. Nel corso del 2005 si sono iscritte 575 imprese artigiane a fronte di 491 cancellazioni con un tasso di natalitÓ dell'8,2% ed un tasso di mortalitÓ del 7%.
Dall'esame della forma giuridica si riscontra un saldo positivo per le ditte individuali (+1,4%) e per le societÓ di capitale (+26%), contro una lieve flessione delle societÓ di persone (-0,6%).
L'analisi per comparto evidenzia un'ulteriore crescita delle imprese edili: con un saldo attivo di 102 imprese, il 3,3% in pi¨ della stessa data dell'anno precedente, le imprese del settore hanno raggiunto quota 3.155 unitÓ e costituiscono il 45% delle imprese artigiane. Tale andamento Ŕ da attribuirsi sopratutto all'affidamento di lavori tramite subappalto a lavoratori in proprio piuttosto che con il ricorso al lavoro dipendente.
L'artigianato manifatturiero, 1.926 imprese, evidenzia un rapporto con il totale delle imprese artigiane limitato al 27,4%. In questo ambito si distingue una nicchia di grande rilievo che comprende 68 imprese artigiane di eccellenza. L'eccellenza artigiana Ŕ particolarmente diffusa tra le aziende alimentari (25 eccellenze), le lavorazioni in legno (22 aziende) ed il tessile-abbigliamento (9 aziende). Quanto alle localizzazioni si rilevano 23 imprese eccellenti ad Asti, 23 nei comuni del Nord astigiano e 22 nei comuni a Sud della provincia.
Con riferimento alle variazioni 2005/2004 del numero degli insediamenti dell'artigianato manifatturiero, si notano a carico del comparto saldi negativi per le lavorazioni meccaniche, la produzione di articoli in gomma, di materie plastiche e di prodotti chimici in parte compensati da nuove iscrizioni in campo alimentare e nel tessile-abbigliamento
Le imprese artigiane che offrono servizi sono in totale 1.940 e rappresentano il 27,6% dell'Albo Artigiani della provincia. Diminuiscono le attivitÓ di riparazione (-2,6%) e gli autotrasportatori (-1,6%), mentre aumentano i servizi all'agricoltura (+11,5%), i servizi alle persone (+1%) ed i servizi alle imprese (+1,6%).
L'indagine congiunturale condotta da Confartigianato Piemonte segnala a livello produttivo un positivo effetto di ricaduta degli eventi olimpici 2006. A breve termine le prospettive dell'economia regionale sono pi¨ incerte, pur intravedendo qualche segnale moderatamente positivo.
Aumenta lievemente la percentuale delle aziende che confidano in un aumento della produzione totale seppur con un saldo (-18%) che vede ancora la prevalenza dei pessimisti.
Si riduce ad un -10%, a fronte del precedente -13%, il pessimismo anche per quanto riguarda le previsioni sui nuovi ordinativi. Il carnet ordini si mantiene limitato: solo il 6,8% delle imprese dichiara di disporre di ordinativi per un periodo superiore ai tre mesi.
Un lieve segnale di miglioramento si registra nelle previsioni dell'andamento incassi con il 38% degli imprenditori che temono ritardi rispetto al 45% della precedente rilevazione. 
Sul fronte dell'occupazione diminuiscono le imprese intenzionate ad una riduzione dell'occupazione, il saldo permane negativo ma limitato al 4,3%. La propensione ad assumere apprendisti si attesta sul 3,8% a fronte del precedente 3%. Nonostante il lieve aumento, si conferma la valutazione negativa delle imprese nei confronti dell'istituto dell'apprendistato, giudicato non adatto alle esigenze produttive ed organizzative dell'artigianato.
Non si riscontrano per ora inversioni di tendenza al trend di diminuzione degli investimenti previsti per i prossimi dodici mesi.
Nella consapevolezza del ruolo importante che il settore delle costruzioni ha nella tenuta complessiva dell'artigianato, il settore intravede a livello regionale la possibilitÓ di ripresa nella realizzazione di grandi opere quali l'alta velocitÓ, il completamento della metropolitana di Torino e dell'autostrada Asti-Cuneo.



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