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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 ottobre 2019
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Commercio



Asti, 17 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 10.04.2006



Analisi economica provinciale



COMMERCIO

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Consistenza degli esercizi commerciali, degli alberghi e dei ristoranti

I dati al 31/12/2005 sul sistema distributivo astigiano confermano, pur con percentuali di aumento contenute, il trend di ascesa delineato negli anni precedenti.
La consistenza degli esercizi commerciali ammonta in totale a 7.080 di cui 5.762 sedi d'impresa e 1.318 unitÓ locali. Le sedi fanno rilevare un aumento dell'1,6%, le unitÓ locali del 5,5%; in totale gli esercizi sono aumentati per 158 unitÓ, pari ad una variazione del 2,3%. E' rilevante l'aumento delle unitÓ locali, da attribuire soprattutto all'insediamento di esercizi facenti parte di catene di vendita.
Nel corso dell'anno, il movimento avviamenti/cessazioni, ha determinato l'apertura di nuovi esercizi sia nell'ambito del commercio al dettaglio con una crescita di 55 unitÓ (+1,6%), sia tra gli esercizi all'ingrosso (+30 unitÓ, il 2,8% in pi¨). In lieve crescita anche il commercio di auto, moto, accessori e carburanti (+ 0,9%).
Gli intermediari del commercio costituiscono, con 907 unitÓ, il 9,5% del sistema distributivo; si rileva nell'ambito di questa categoria l'apertura di sette unitÓ locali che si contrappone alla chiusura di 13 sedi di impresa.
Il settore ricettivo e la ristorazione, con un saldo attivo di 75 unitÓ pari ad una variazione del 7,2%, evidenziano il tasso di crescita pi¨ elevato; attualmente la categoria comprende 121 localizzazioni per le strutture ricettive e 998 unitÓ di ristorazione per un totale di 1.119 insediamenti.
L'indagine periodica del Centro Studi Unioncamere sulla congiuntura delle piccole e medie imprese nel IV trimestre 2005 mette in rilievo un aumento delle vendite, grazie all'andamento positivo della grande distribuzione e ad una ripresa delle vendite dei prodotti non alimentari.
Tra ottobre e dicembre 2005 le vendite al dettaglio, nel Nord-Ovest, hanno registrato complessivamente un incremento dell'1% rispetto allo stesso trimestre del 2004. A crescere, in realtÓ, sono le aziende della grande distribuzione (+2,6%), mentre la media (+0,1%) e soprattutto la piccola distribuzione (-0,6%) registrano ancora una riduzione dei volumi di vendita.
Il saldo positivo si deve alla lieve ripresa delle vendite dei prodotti non alimentari (+0,2% le vendite di abbigliamento ed accessori e +0,9% quelle dei prodotti per la casa ed elettrodomestici), e all'andamento decisamente positivo di ipermercati, supermercati e grandi magazzini, che mettono a segno un incremento del 3,2%.
Le aspettative per il primo trimestre 2006 manifestano un atteggiamento di grande cautela da parte delle imprese commerciali. Ammonta a +5 il saldo tra attese di aumento e previsioni di decremento delle vendite declinato in maniera differente a seconda delle dimensioni di impresa: negative le previsioni per la piccola e media distribuzione, positive quelle della grande distribuzione.
Dalla rilevazione sui prezzi condotta dall'Istat si rileva, al mese di dicembre, un rallentamento dell'inflazione al 2%. La crescita dei prezzi, nonostante i forti rincari del petrolio, Ŕ risultata pi¨ contenuta di quella registrata lo scorso anno per tre decimi di punto. Su base annuale gli aumenti pi¨ consistenti fanno capo all'abitazione (+5,7%), ai trasporti (+3,3%), all'istruzione (+3%); solo le spese di comunicazione fanno rilevare variazioni congiunturali negative (-3,7%). 
Le inchieste condotte dall'ISAE presso i consumatori e gli imprenditori presentano risultati non univoci. Dal lato dei consumatori, accanto ad una attenuazione delle percezioni di inflazione, gli intervistati si aspettano nei prossimi dodici mesi un rallentamento del processo inflativo di distribuzione finale. Per i listini industriali, le attese degli imprenditori danno indicazioni di recuperi dei loro prezzi di vendita, in particolare, nel comparto dei beni destinati al consumo finale. Il saldo tra la quota di imprenditori che dichiara intenzioni al rialzo dei prezzi di vendita e quelli che prospettano riduzioni Ŕ risultato, a fine 2005, in forte aumento, toccando il livello pi¨ alto da oltre quattro anni.



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