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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 ottobre 2019
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Commercio Estero



Asti, 17 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 07.04.2006



Analisi economica provinciale



COMMERCIO ESTERO

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Import - export al 30/09/2005

Nei primi nove mesi del 2005 il valore delle esportazioni astigiane Ŕ ammontato a 718.878.102 euro ed ha evidenziato, dal confronto con l'analogo periodo del 2004, un incremento del 4,1%. Le importazioni, che risultano di 461.900.047 euro, risultano invece in flessione per il 3,8%.
L'industria metalmeccanica strumentale e l'industria alimentare si confermano quali settori trainanti dell'export astigiano.
La produzione di macchine ed apparecchi meccanici ha raggiunto un fatturato estero di 185.117.009 euro, valore che rappresenta il 16,4% in pi¨ di quello registrato nei primi nove mesi del 2004 e costituisce il 25,7% dell'export astigiano. Anche le esportazioni di macchine ed apparecchiature elettriche manifestano un trend in aumento: con vendite all'estero per 85.551.665 euro, hanno realizzato l'8,4% in pi¨ dello scorso anno.
I prodotti alimentari e le bevande si collocano al secondo posto tra i prodotti maggiormente esportati con vendite oltrecortina che rappresentano il 21,4% del totale export, pari ad un ammontare di 153.697.972 euro, superiore per il 7,6% dell'importo rilevato nei primi nove mesi del 2004.
Si osservano esportazioni di un certo rilievo a carico dell'industria dei prodotti in metallo (97.467.521 euro il 13,6% del totale) e per la costruzione di mezzi di trasporto (78.705.745 euro, il 10,9% del totale); entrambe le produzioni mettono per˛ in rilievo una dinamica di flessione rispettivamente del 5,8 e 5,3 per cento. 
Si osservano progressi, anche se i valori esportati non sono particolarmente rilevanti, per la produzione di articoli in gomma e di materie plastiche (+14,5%), per i prodotti chimici (+10,9%) e per il legno ed i prodotti in legno (+9,3%).
Si ridimensiona ulteriormente il mercato estero del settore del tessile-abbigliamento (-10%) e dei prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (-38,8%).
L'analisi per Paese mette in luce la ripresa dell'export in alcuni importanti mercati. L'attuale trend attribuisce alla Germania il primato di mercato pi¨ importante per l'astigiano superando quello francese che, fino al 2004, Ŕ stato al primo posto sia per gli acquisti che per le vendite.
Le vendite in Germania hanno raggiunto un fatturato di 147.229.892 euro, vale a dire il 23,7% in pi¨ dello stesso periodo del 2004 e con una quota che rappresenta il 20,5% del totale export.
La Francia, con acquisti di prodotti astigiani per 146.253.406 euro, il 20,3% del totale, ha ridotto l'export del 5%. Anche il Regno Unito mette in evidenza un lieve cedimento (-2,1%), pur con acquisti ragguardevoli, ammontanti a 67.804.282 euro che rappresentano il 9,4% dell'export della provincia di Asti.
La Spagna si sta identificando quale mercato che offre le migliori capacitÓ di crescita: le vendite risultano di 58 milioni di euro (8,1% del totale), il 16,3% in pi¨ della cifra risultante nell'analogo periodo dello scorso anno.
Nei Paesi dell'Europa centro orientale la bilancia commerciale Ŕ in pareggio, infatti sia l'import che l'export Ŕ stato di 66 milioni di euro ed Ŕ diminuito, rispetto allo scorso anno, del 25% per gli acquisti e del 14% per le vendite, mentre nei restanti Paesi europei la dinamica Ŕ sensibilmente negativa (-17,3%).
Il mercato estero astigiano mantiene una connotazione prevalentemente comunitaria: il 70% del valore esportato Ŕ destinato ai 15 Paesi dell'Unione Europea e raggiunge il 76,4% se si prende in considerazione l'allargamento dell'Unione Europa a 25 Paesi. L'interscambio complessivo delle imprese astigiane con tutti gli Stati dell'Europa fa rilevare un aumento medio del 2,8% ed Ŕ costituito da vendite per 598.051.781 euro e da acquisti per 381.270.600, valori che rappresentano rispettivamente l'83,1% e l'82,5% del totale.
Stanno riprendendo quota anche le esportazioni nel continente americano che ammontano complessivamente a 42.624.387 euro, il 5,9% dell'export astigiano, di cui il 64% negli Stati Uniti (+10,5%) ed il 27% nell'America Centro Meridionale.
Le esportazioni in Asia tendono a ridursi: con 43.890.602 euro di prodotti esportati esse accusano una flessione del 5,5%; nei paesi dell'Asia Orientale la flessione delle vendite Ŕ stata del 12%, in quelli dell'Asia Centrale del 20%, nel Medio Oriente si rileva invece un recupero del 27%. Appare in netta ripresa il mercato africano (+43%), sebbene i 27.010.356 euro fatturati rappresentino solo il 3,8% delle esportazioni astigiane. Anche in Australia si segnalano vendite di modesta entitÓ, solo l'1% del valore totale, ma con una variazione su base annua estremamente positiva (+38%).
Sul fronte delle importazioni si osservano segni negativi per i prodotti provenienti dai Paesi europei (-7%) ed africani (-4%), a fronte di acquisti in forte aumento dal continente americano (+56%) ed asiatico (+21%). Le merci acquistate dalla Cina hanno raggiunto un importo notevole: 36.798.796 euro, l'8% del totale delle importazioni astigiane, il 34% in pi¨ dello scorso anno.



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