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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 30 ottobre 2020
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Agricoltura



Asti, 30 ottobre 2020
Ultimo aggiornamento: 06.04.2006



Analisi economica provinciale



AGRICOLTURA

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Le imprese del settore sono diminuite dell'1% anche in conseguenza di una successione di annate agrarie poco redditizie. Si sono avvertite criticitÓ soprattutto nel settore vitivinicolo a causa di una situazione di surplus delle giacenze in rapporto ad una stagnazione del mercato con una conseguente sensibile flessione delle quotazioni delle uve della vendemmia 2005. Le prime contrattazioni della produzione vinicola 2005 hanno mostrato un contesto ancora indeciso ma gli operatori ripongono fiducia nella ripresa anche in prospettiva di interventi di stoccaggio e di distillazione che, si auspica, possano riequilibrare il mercato.
Tra i cereali si segnalano ancora danni da cimici per il frumento mentre per le colture industriali si Ŕ conseguito un buon risultato nella produzione della barbabietola da zucchero; le prospettive per il settore bietolo-saccarifero sono per˛ pesantemente condizionate da una riforma europea che ha imposto un dimezzamento delle quote produttive future.
Si registra contrazione nelle produzioni di soia, girasole e foraggiere.
Sono stati poco soddisfacenti i risvolti commerciali del comparto frutticolo. Il nocciolo, coltivazione pi¨ diffusa, ha fatto rilevare una diminuzione produttiva dell'80%, anche se a fronte di forti aumenti delle quotazioni. La produzione di mele e pere Ŕ stata ottima sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo, ma deludente nelle quotazioni.
L'annata Ŕ stata in perdita anche per gli operatori orticoli, comparto che denuncia una diminuzione della superficie coltivata e della produzione.
Un domanda particolarmente elevata di carne bovina, superiore all'offerta, ha invece confermato un trend positivo per l'allevamento bovino, tale da far registrare una flessione della consistenza dei capi del 5% e da determinare un sensibile aumento delle quotazioni.



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