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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 settembre 2019
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Commercio Estero



Asti, 17 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 16.10.2006



Analisi economica provinciale



COMMERCIO ESTERO

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Import - Export 1░ semestre 2006

Il fatturato estero delle imprese della provincia di Asti Ŕ ammontato, nel 1░ semestre 2006, a 545.634.304 euro, valore che messo a confronto con il risultato relativo al 1░ semestre 2005, evidenzia un aumento del 12,5%. Tale incremento induce all'ottimismo anche se sono d'obbligo le considerazioni che il dato Ŕ ancora provvisorio e che la scansione semestrale pu˛ avere un minor grado di attendibilitÓ.
Il made in Asti venduto all'estero si concentra principalmente su due comparti:
- la produzione di macchine ed apparecchiature meccaniche, area che mantiene un ritmo di costante crescita (+11% su base annua); con i 136 milioni di euro realizzati nel 1░ semestre 2006 essa rappresenta un quarto dell'export locale;
- i prodotti alimentari che, con vendite per un totale di 110 milioni di euro, costituiscono il 20% delle esportazioni astigiane. Il trend annuale si conferma in crescita (+7,5%) ed Ŕ trainato dalla ripresa della vendita oltre confine di vini e distillati (+7,6%), ambito che fa rilevare, nei primi sei mesi del 2006, un export di 79 milioni di euro.
Nel ramo del settore metalmeccanico l'incremento del mercato estero appare generalizzato: le esportazioni di prodotti in metallo, ammontanti a 81 milioni di euro, sono cresciute del 22%, mentre le vendite di componenti per auto, con 59 milioni di euro, denunciano un aumento di quasi il 5%.
Si evidenzia un deciso recupero dell'export di prodotti chimici, il cui fatturato, nei primi sei mesi dell'anno ha superato la quota di 40 milioni di euro, valore pi¨ che doppio di quello rilevato nel corrispondente periodo dell'anno precedente. Si registra stabilitÓ, con 57 milioni di euro (+0,1%), per l'elettromeccanica e lieve aumento per la produzione di articoli in gomma e di materie plastiche con un importo di quasi 21 milioni di euro (+1,7%) e la lavorazione di minerali non metalliferi (9 milioni di euro, pari a +1,4%).
Le perdite di mercato estero sono ancora una volta denunciate dal tessile-abbigliamento, comparto che, con un export ridotto a 15 milioni di euro, accusa una flessione del 19% rispetto al 1░ semestre 2005.
Le opportunitÓ d'affari giungono prevalentemente dalla piazza europea, infatti dall'analisi delle esportazioni per paese di destinazione risulta che l'85% delle vendite all'estero Ŕ relativo ad ordini provenienti dall'Europa. Nonostante tale mercato si ritenga ormai saturo, si riscontrano, per quanto riguarda la produzione astigiana, maggiori vendite per 54 milioni di euro, pari ad un aumento del 13%. Le note positive giungono in primo luogo dalla Francia a cui si riferiscono acquisti per 121 milioni di euro mettendo in evidenza un incremento del 17,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Si notano progressi anche sul mercato tedesco che fa registrare acquisti per 109 milioni di euro (+11%) e su quello spagnolo con vendite per 44,5 milioni di euro (+5,7%).
Accusano invece cedimenti le vendite nel Regno Unito: con 41,4 milioni di euro esse denunciano una diminuzione del 5%.
Nei Paesi extraeuropei le esportazioni sono ammontate a 83.486.339 di cui il 45% in Asia, il 35% in America, il 17% in Africa ed il restante 3% in Oceania.
Il mercato asiatico manifesta una forte tendenza allo sviluppo (+33%) pur accusando una forte contrazione delle esportazioni dirette in Cina (-47%).



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