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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 19 luglio 2019
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Commercio Estero



Asti, 19 luglio 2019
Ultimo aggiornamento: 11.01.2007



Analisi economica provinciale



COMMERCIO ESTERO

Contenuto pagina

Import - export primi nove mesi dell'anno

Nei primi nove mesi del 2006 il fatturato estero delle imprese della provincia di Asti Ŕ ammontato a 815.993.249 euro e ha fatto registrare un incremento rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente del 13,4%, confermando il trend positivo giÓ riscontrato nel 1░ semestre dell'anno.
Il settore di attivitÓ che evidenzia la quota pi¨ elevata di export Ŕ quello relativo alla produzione di macchine ed apparecchi meccanici che, con un fatturato estero di 207.017.028 euro, rappresenta un quarto dell'export provinciale e fa registrare rispetto al 30/09/2005 un incremento del 11,8%.
I prodotti alimentari si collocano al secondo posto con 169.797.827 euro, il 10,4% in pi¨ rispetto ai primi nove mesi del 2005. Il 74% del fatturato estero alimentare si riferisce a vini e distillati, comparto che, nel periodo in esame, ha fatto rilevare un incremento del 13,3%.
Seguono le industrie della lavorazione del metallo e della fabbricazione di prodotti in metallo che denunciano un fatturato estero di 121.796.840 euro ed evidenziano un incremento annuo del 24,9% e quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto (86.266.680 euro, 9,6% in pi¨ rispetto al 30/09/2005).
Le esportazioni di macchine elettriche ed apparecchiature elettriche, elettroniche e ottiche, con 86.735.967 euro, rappresentano una quota significativa dell'export provinciale, ma registrano una lieve flessione del 3,4% rispetto all'anno precedente.
L'industria chimica fa segnare un fatturato estero pari a 58.715.063 euro, pi¨ del doppio rispetto ai primi nove mesi del 2005, e conferma l'andamento positivo giÓ riscontrato nel primo semestre dell'anno.
Risulta invece inferiore al 2005 il fatturato estero delle industrie tessili e dell'abbigliamento (23.309.256 euro, -14,1%) e di quelle della lavorazione di minerali non metalliferi (11.392.945 euro -10,1%), mentre si mantiene su livelli stazionari l'export dei prodotti in legno (10.037.667 euro).
I Paesi destinatari della quota pi¨ consistente delle esportazioni della provincia di Asti sono quelli europei, in particolare dell'Unione Europea a 25 Paesi che assorbe il 76% del totale export registrato nei primi nove mesi dell'anno. Tra i Paesi europei, la Francia costituisce il pi¨ importante mercato estero con un volume d'affari di oltre 175 milioni di euro, seguono la Germania con 159 milioni di euro, il Regno Unito e la Spagna entrambi con 65 milioni di euro. Dal raffronto con l'analogo periodo dell'anno precedente la crescita dell'export diretto in Europa si attesta al 14%, con punte del 20% in Francia, mentre il Regno Unito, con un calo del 4%, Ŕ l'unico Paese europeo a registrare una variazione negativa.
Le vendite dirette ai Paesi extraeuropei ammontano a 132.125.610 euro e rappresentano il 16% dell'export provinciale. L'Asia Ŕ il primo continente in ordine di importanza (oltre 56 milioni di euro), seguono l'America con quasi 45 milioni di euro distribuiti per il 65% nell'America Settentrionale e per il restante 35% nell'America Centro Meridionale, l'Africa con oltre 26 milioni di euro ed infine l'Oceania con 4 milioni di euro. Dal confronto con i primi nove mesi del 2005, emerge un incremento medio delle esportazioni rivolte al continente americano e a quello asiatico. Fanno eccezione gli Stati Uniti dove si evidenzia un lieve calo e la Cina che denuncia invece una sensibile flessione (-45%). Le vendite in Africa segnano un calo dell'1,9%, mentre diminuiscono del 44% le esportazioni verso l'Oceania.
Il volume delle importazioni registrate nel periodo gennaio-settembre 2006 Ŕ stato di 576.849.323 euro, pari al 25% in pi¨ rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 
Le importazioni riguardano essenzialmente prodotti chimici (99,5 milioni di euro), macchine ed apparecchiature elettriche ed elettroniche (82,7 milioni di euro), prodotti tessili e dell'abbigliamento (65,6 milioni di euro), metalli e prodotti in metallo (65,5 milioni di euro), mezzi di trasporto (63,5 milioni di euro), macchine e apparecchi meccanici (62 milioni di euro).
I principali mercati di approvvigionamento sono in Europa dove si concentra oltre l'80% delle importazioni. I maggiori Paesi fornitori sono la Germania e la Francia. Sul fronte extraeuropeo l'Asia, da cui si importano merci per oltre 73 milioni di euro, costituisce la pi¨ importante area di approvvigionamento e fa segnare un incremento del 35% rispetto al 2005. Il mercato cinese in particolare ha raggiunto quota 59 milioni di euro facendo segnare un incremento delle importazioni del 60% rispetto al 30/09/2005.



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