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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 8 agosto 2020
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Mercato finanziario e monetario



Asti, 8 agosto 2020
Ultimo aggiornamento: 11.01.2007



Analisi economica provinciale



MERCATO FINANZIARIO E MONETARIO

Contenuto pagina

Impieghi, depositi e sofferenze per settore della provincia di Asti

Il movimento finanziario della provincia di Asti rilevato da Bankitalia alla data del 30 settembre 2006 evidenzia impieghi per 3.356,643 milioni di euro e depositi per 2.370,618, con variazioni rispettivamente del 3,1% e del 6,9% in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
Il rapporto impieghi-depositi è risultato pari a 141,6 e ha registrato un calo di 5,1 punti rispetto al 30/09/2005.
Le società a struttura societaria sono destinatarie del 50% delle concessioni di credito, l'8,3% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Con riferimento al settore di attività le società di servizi evidenziano la maggiore esposizione al credito con 775,726 milioni di euro e fanno registrare un incremento su base annua dell'8%; seguono le imprese manifatturiere su cui ricadono concessioni creditizie per 571,674 milioni di euro (+7,8%), le attività connesse all'edilizia 200,160 milioni di euro (+3,5%) e le società agricole che denunciano un'esposizione al credito per 141,159 milioni di euro e fanno registrare un tasso di incremento del 19,9% rispetto al 30/09/2006.
Gli impieghi erogati alle imprese individuali ammontano a 455,343 milioni di euro ed evidenziano un calo del 3,9% rispetto al 30/09/2005. Anche in questo caso sono le imprese di servizi quelle maggiormente esposte al credito (180,143 milioni di euro). Seguono le imprese agricole con 167,435 milioni di euro, le attività connesse all'edilizia e le imprese manifatturiere che denunciano rispettivamente concessioni di credito per un ammontare di 62,1 e 45,666 milioni di euro.
Un terzo degli impieghi, pari a 1.132,791 milioni di euro, si riferisce invece alle famiglie consumatrici e Istituzioni. Rispetto al 30/09/2006 il dato registra un calo dell'1,6%. Cresce invece del 22% l'esposizione al credito delle Amministrazioni pubbliche; i valori di riferimento sono però poco elevati (74,137 milioni di euro corrispondenti al 2,2% del totale impieghi).
Per quanto riguarda i depositi bancari occorre precisare che i dati rilevati da Bankitalia si riferiscono alle giacenze nei conti correnti e nei libretti a risparmio e non comprendono il risparmio gestito. Il 78% dei depositi risultanti al 30/09/2006, vale a dire 1.852,48 milioni di euro, proviene dalle famiglie consumatrici che fanno registrare un incremento della capacità di risparmio del 5,7% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Le famiglie consumatrici con un rapporto impieghi-depositi pari al 61,1% contribuiscono in larga misura a finanziare il credito verso i settori produttivi. I depositi delle imprese ammontano 471,813 milioni di euro, il 12,5% in più rispetto alla data del 30/09/2005. In questo caso il rapporto impieghi-depositi sale al 454,43%, vale a dire che a 100 euro depositati da parte delle imprese ne corrispondono circa 454 di impieghi.
Le sofferenze bancarie ammontano a 127,284 milioni di euro e rappresentano il 3,8% del totale impieghi. Con un calo delle insolvenze dell'11,23%, si conferma il trend già rilevato nei due trimestri precedenti. Per quanto riguarda le attività imprenditoriali si evidenzia una riduzione delle sofferenze bancarie per tutti i settori ad esclusione delle attività connesse all'edilizia costituite sotto forma di impresa individuale e alle attività di servizi costituite in forma societaria che denunciano incrementi degli insoluti nella misura del 4%. Le sofferenze bancarie a carico delle famiglie consumatrici ammontano a 37,170 milioni di euro e registrano un calo su base annua dell'11%.



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