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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 21 ottobre 2021
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Agricoltura



Asti, 21 ottobre 2021
Ultimo aggiornamento: 07.06.2007



Analisi economica provinciale



AGRICOLTURA

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Nel 2006 le imprese agricole sono diminuite del 3,6% confermando il processo di accorpamento e ristrutturazione già riscontrato negli anni passati. L'annata agraria 2006 è risultata nel complesso positiva. La produzione di vino è stata di buona qualità e, dai dati dell'Albo Vigneti, si evidenzia una crescita rispetto all'anno precedente dell'1%. L'aumento riguarda in particolare le produzioni D.O.C. a conferma dell'impegno delle aziende teso a fornire prodotti qualitativamente garantiti. Le quotazioni dei vini permangono stazionarie con l'eccezione di alcune tipologie quali Dolcetto, Brachetto, Cortese, Ruchè, Malvasia, vini che sono prodotti in piccole quantità, ma che costituiscono interessanti nicchie di mercato.
I cereali hanno dato buoni risultati dal punto di vista qualitativo, il mais ha registrato però un calo di resa dovuto al clima troppo asciutto. Le quotazioni hanno fatto rilevare incrementi superiori al 30%.
L'annata è risultata positiva anche per la frutticoltura. Il nocciolo che rappresenta la coltivazione più diffusa ha raddoppiato le rese rispetto al 2005.
L'allevamento bovino ha registrato un incremento del 7% in risposta ad una sempre più elevata richiesta di carne bovina di qualità che ha, altresì, determinato un aumento delle quotazioni. Risulta invece in calo l'allevamento suino e ovino, mentre cresce lievemente la consistenza per gli allevamenti caprini localizzati principalmente nella Comunità Montana Langa Astigiana Val Bormida, il cui latte viene impiegato nella produzione della robiola Dop di Roccaverano.
La Produzione Lorda Vendibile in agricoltura riferita all'anno 2005 ammonta a 270.624.270 euro e fa registrare una flessione del 4% rispetto all'anno precedente in parte imputabile al forte deprezzamento subito da molti prodotti agricoli a causa di esuberi produttivi. La produzione vitivinicola rappresenta il 46% della P.L.V. totale e conferma la vocazione alla vinicoltura della provincia di Asti che si colloca al primo posto in Piemonte e al quarto posto in Italia.



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