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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 8 agosto 2020
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Edilizia



Asti, 8 agosto 2020
Ultimo aggiornamento: 07.06.2007



Analisi economica provinciale



EDILIZIA

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Concessioni di edificazione 

Andamento delle locazioni e delle vendite del mercato immobiliare

A seguito dell'ascesa delle quotazioni riscontrata tra il 2000 ed il 2005, si osserva, in particolare nel secondo semestre 2006, una situazione del mercato immobiliare improntata a stazionarietÓ, sia per i prezzi che per il numero delle contrattazioni. Si mantiene soddisfacente la domanda di alloggi per gli acquisti di prime case mentre si ridimensionano le intenzioni di acquisto a scopo di investimento.
Da un'indagine condotta dall'Associazione Mediatori ed Agenti Immobiliari si rileva che i prezzi medi degli appartamenti del comune capoluogo hanno proseguito, da due anni a questa parte la loro ascesa, crescendo mediamente del 20,7%, con variazioni pi¨ consistenti per le abitazioni nuove e per quelle da ristrutturare. A fronte di un incremento delle compravendite del 3,7% nel capoluogo, si registra una crescita del 5,4% delle compravendite abitative nella provincia escluso il capoluogo. In conseguenza della consistente domanda si rilevano incrementi di prezzi, specie per il comparto delle abitazioni usate (casali e ville). L'aumento delle quotazioni ha interessato, ma in minor misura, anche le altre tipologie immobiliari.
L'offerta di immobili in locazione risulta elevata e tende ad adeguarsi alla domanda per non correre il rischio di mantenere i locali sfitti. Dall'indagine dell'Associazione Mediatori si stima una crescita dei canoni di affitto su base biennale del 4,7% ed una flessione dei rendimenti lordi di locazione di 0,5 punti percentuali. Si reputano inoltre tendenzialmente stabili, da due anni a questa parte, i canoni di locazione degli uffici.
A seguito di importanti interventi di ristrutturazione nel comune capoluogo, si sono rese disponibili nuove superfici a destinazione commerciale nel centro cittadino che sono state immediatamente collocate e che non hanno completamente soddisfatto l'elevato numero di richieste. Per contro, nelle periferie, aumentano le serrande chiuse, con conseguenti rischi di degrado urbano.



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