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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 21 ottobre 2019
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Mercato monetario e finanziario



Asti, 21 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 28.09.2007



Analisi economica provinciale



MERCATO MONETARIO E FINANZIARIO

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Impieghi, depositi e sofferenze per settore in provincia di Asti al 30/06/2007

Le operazioni di raccolta degli istituti di credito della provincia di Asti hanno determinato, a fine giugno 2007, una disponibilitÓ complessiva di 4.523,206 milioni di euro, valore che ha rappresentato il 4,8% in pi¨ della consistenza rilevata alla stessa data dello scorso anno.
Tale disponibilitÓ comprende, oltre a 2.093,855 milioni di euro investiti in obbligazioni (+7%), 2.429,351 milioni di euro riferiti a depositi, di cui 1.805,837.000 relativi a conti correnti (+0,6%) e 350.759.000 impegnati in operazioni di pronti contro termine (+25,3%).
Il risparmio delle famiglie costituisce l'84% della raccolta totale ed ha messo in evidenza, su base annua, un incremento del 5,3%.
Con riferimento al mercato degli impieghi, comprensivo di tutti i finanziamenti bancari, si riscontra un ammontare di 3.561,985 milioni di euro, il 9,5% in pi¨ di quanto rilevato al 30 giugno 2006. Il finanziamento alle imprese copre il 63,8% del totale. I finanziamenti a imprese costituite in forma societaria sono ammontati a 1.800,743 milioni di euro e sono aumentati, a livello annuale, del 9,5%, quelli concessi alle imprese individuali sono risultati di 473,480 milioni di euro (+5,7%).
Per settore si rileva una forte incidenza dei finanziamenti al settore terziario: quasi un miliardo di euro, con un incremento, nell'ultimo anno, del 6,5%. Il settore manifatturiero Ŕ debitore verso gli istituti di credito astigiani, per 656 milioni di euro e mette in rilievo un sensibile tasso di incremento annuo (+12%). I finanziamenti a favore delle imprese agricole hanno raggiunto quasi 330 milioni di euro ed hanno fatto rilevare un incremento del 4,6% rispetto a fine giugno 2006.
Il settore edile denuncia un ricorso al finanziamento bancario di 294 milioni di euro, che rappresenta il 13% in pi¨ di quanto concesso nello stesso periodo dell'anno precedente.
Il credito in sofferenza risulta di 133,188 milioni di euro, vale a dire il 3,7% degli impieghi. Rispetto al 30 giugno 2006 si riscontra un aumento del 6,3% sull'ammontare complessivo, incremento che si eleva al 10% sui 40,213 milioni di euro in sofferenza a carico di famiglie e istituzioni ed al 9,1% sui 39 milioni di euro di competenza delle ditte individuali. Per le imprese costituite in forma societaria l'esposizione ammonta a 53,818 milioni di euro, ma per queste ultime il tasso di aumento Ŕ limitato al 2%.
Le insolvenze del settore manifatturiero assommano a 26,805 milioni di euro manifestando, in quest'ottica, una situazione sostanzialmente invariata. Anche per le attivitÓ connesse all'edilizia, le cui sofferenze sono nella misura di 12,422 milioni di euro, si rileva un andamento stazionario.
La situazione pi¨ critica Ŕ da addebitare al terziario che denuncia insolvenze per 36,384 milioni di euro (+6%) mentre il settore agricolo si trova in difficoltÓ per 17,250 milioni di euro (+11,5%).



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