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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 ottobre 2019
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Commercio



Asti, 17 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 01.07.2008



Analisi economica provinciale



COMMERCIO

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Consistenza esercizi commerciali, alberghi, ristoranti della provincia di Asti

Secondo i dati Infocamere le attività commerciali, ricettive e della ristorazione della provincia di Asti alla data del 31/12/2007 ammontano complessivamente 7.306 di cui 5.827 sedi d'impresa e 1.479 unità locali. Rispetto al 2006 risultano invariate le sedi d'impresa mentre le unità locali, con 92 esercizi in più, sono cresciute del 6,6%.
Il 50% degli esercizi commerciali operano al dettaglio e, rispetto all'anno precedente, si evidenzia una crescita del 2,5%. Il commercio all'ingrosso costituisce il 15,6% del sistema distributivo e conta otto esercizi in più rispetto al 2006.
Diminuiscono invece del 3,8% gli intermediari del commercio (-34 unità) e gli esercizi operanti nell'ambito della commercializzazione di autoveicoli, motocicli e accessori, carburante (-2,5%).
Confermano il trend in crescita le attività ricettive e della ristorazione che rappresentano il 16,7% della consistenza totale e fanno segnare, rispetto al 2006, un incremento medio del 3,5%.
La Grande Distribuzione Organizzata conta 76 esercizi così suddivisi: 29 minimercati, 37 supermercati, 2 grandi magazzini, 7 grandi superfici di vendita specializzate e 1 ipermercato per una superficie di vendita complessiva di mq. 77.888 e un totale occupati di 1.274 unità. Rispetto all'anno 2006 si riscontra l'apertura di due nuovi minimercati, di 3 grandi superfici specializzate e di 1 ipermercato e un incremento occupazionale del 20,8%.
Sotto il profilo congiunturale, i risultati dell'inchiesta condotta dall'ISAE nel mese di dicembre 2007 su un panel di mille imprese della piccola e grande distribuzione evidenziano giudizi negativi sul volume futuro delle vendite con ripercussioni sull'occupazione. Si ridimensionano invece le giacenze di magazzino. Sul fronte dei prezzi i commercianti prevedono rincari dei listini di vendita nei mesi futuri. Il calo di fiducia degli operatori commerciali interessa sia la grande distribuzione, sia il commercio al dettaglio.
Dall'indagine ISAE del mese di dicembre riferita ai consumatori emerge preoccupazione circa la situazione economica generale del Paese e l'andamento dei prezzi.
L'indagine condotta dal Centro Studi Unioncamere in collaborazione con REF (Ricerche per l'Economia e la Finanza), sulla Grande Distribuzione Organizzata evidenzia nell'ultimo bimestre 2007 un incremento del volume d'affari del 3% a livello nazionale, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Tale variazione risulta più contenuta (1,8%) nell'area del Nord-Ovest (Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta). La crescita del
fatturato è però da attribuire ai nuovi punti vendita e non alla rete esistente che invece accusa un calo dei volumi di vendita. Un altro fattore che influisce sulla crescita del fatturato è l'aumento dei prezzi che ha interessato in modo particolare il comparto alimentare.
Nel Nord-Ovest la crescita del fatturato riguarda i prodotti di largo consumo confezionato (drogheria, bevande, freddo, fresco, cura della casa e cura della persona), mentre diminuisce il giro d'affari riferito al "non alimentare" (tessile e abbigliamento, bazar, elettrodomestici). I dati riferiti al Piemonte evidenziano invece una dinamica opposta con una crescita del fatturato non alimentare superiore rispetto ai prodotti di largo consumo confezionato.
Nel mese di dicembre 2007 il tasso di inflazione ha raggiunto il 2,6% facendo registrare il livello più alto degli ultimi quattro anni. La crescita è stata determinata essenzialmente dall'andamento dei prezzi dei generi alimentari, dei trasporti e dei carburanti. 

Indagine Grande Distribuzione Organizzata



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