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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 15 luglio 2020
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Industria



Asti, 15 luglio 2020
Ultimo aggiornamento: 15.01.2009



Analisi economica provinciale



INDUSTRIA

Contenuto pagina

Andamento congiunturale industria manifatturiera

Nel secondo trimestre 2008 la produzione industriale della provincia di Asti ha fatto segnare un incremento medio dell'1%, risultato superiore alla media piemontese che si attesta allo 0,5% e alla dinamica complessiva nazionale che fa registrare un calo dell'1,3%.
Questo Ŕ quanto emerge dalla 147¬ "Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera", realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di Commercio provinciali. La rilevazione Ŕ stata condotta nel mese di luglio 2008 con riferimento al periodo aprile-giugno e ha coinvolto oltre mille imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 88.898 addetti e un valore pari a 44 miliardi di euro di fatturato.
Hanno contribuito a determinare il risultato positivo della provincia di Asti il settore meccanico ed elettromeccanico che ha registrato un incremento produttivo dell'8,7% e le industrie chimiche e della gomma con un aumento dell'1,6%. Evidenziano invece dati in flessione, anche se in misura minore rispetto al trimestre precedente, il settore alimentare
(-5,4%) e le altre industrie manifatturiere (vetro e materiali da costruzione, legno e mobili, carta, stampati editoria, tessile e abbigliamento) che registrano un calo medio del 2,5%.
Sotto il profilo dimensionale emerge una situazione di stazionarietÓ per le imprese da 250 addetti in su, mentre le piccole imprese da 10 a 49 addetti evidenziano un incremento produttivo dell'1,8% confermando ancora una volta la loro capacitÓ di tenuta nei periodi di generale difficoltÓ.
Il grado medio di utilizzazione degli impianti si attesta a 75,7%, risultato lievemente superiore al trimestre precedente, mentre si registra una flessione delle vendite all'estero.
Per quanto riguarda gli ordinativi, il mercato estero, pur con un incremento dell'1,7%, evidenzia un lieve calo rispetto al 1░ trimestre dell'anno, mentre il mercato interno registra una flessione del 3,6% che risulta per˛ pi¨ contenuta in rapporto al precedente trimestre.
L'occupazione si attesta su livelli stazionari.

Prospettive future

Gli imprenditori astigiani si mostrano preoccupati per il futuro ed esprimono giudizi all'insegna della cautela e dell'incertezza.
Quasi la metÓ degli intervistati dichiara di aspettarsi una flessione della produzione industriale nel semestre luglio-dicembre 2008. Anche le attese circa l'evoluzione del mercato evidenziano pessimismo, sia per quanto riguarda il mercato interno, con il 47% di giudizi negativi a fronte del 19% di dichiarazioni positive, sia per il mercato estero (34% degli operatori prospetta un calo a fronte del 19% che prevede un incremento delle vendite).
Quasi l'80% degli operatori manifesta previsioni di stazionarietÓ per quanto riguarda l'occupazione. Sul fronte dei prezzi il 30% degli intervistati prevede di apportare incrementi, a fronte del 55% che non prevede variazioni e del 15% che prospetta un calo. 

Variazione % della produzione industriale

L'indice della produzione industriale

A partire dal 2006, Unioncamere Piemonte ha deciso di effettuare elaborazioni specifiche sui dati congiunturali, uniformandosi alla metodologia adottata dall'Istat. In particolare, Ŕ stato calcolato un numero indice della produzione industriale piemontese con base anno 2000=100 al quale Ŕ stata applicata una correzione per giorni lavorativi e un procedimento standard di destagionalizzazione (con il software Tramo-Seats). Questo consente di tenere conto del diverso numero di giorni lavorativi dei singoli mesi e dell'effetto dovuto alle festivitÓ infrasettimanali.
Nel II trimestre 2008, l'indice grezzo della produzione industriale con base anno 2000=100 Ŕ stato pari a 108,5 con un incremento, come giÓ evidenziato in precedenza, dell'1% rispetto al II trimestre 2007
L'indice della produzione corretto per giorni lavorativi (110,1) ha registrato una variazione pari a 0,5% (i giorni lavorativi sono stati 62, come nel II trimestre 2007), mentre l'indice della produzione destagionalizzato Ŕ stato pari a 111,6, e ha fatto segnare un incremento dello 0,5% rispetto al I trimestre 2008.





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