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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 12 luglio 2020
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Artigianato



Asti, 12 luglio 2020
Ultimo aggiornamento: 15.01.2009



Analisi economica provinciale



ARTIGIANATO

Contenuto pagina

Consistenza imprese artigiane al 30/06/2008

Movimento anagrafico e forma giuridica imprese iscritte all'Albo Artigiani della CCIAA di Asti

I dati Infocamere relativi al settore artigiano evidenziano nel 1° semestre 2008 una consistenza delle imprese in lieve flessione: 7.047 aziende a fronte di 7.068 al 30/06/2007.
In ambito manifatturiero registrano un trend in crescita le imprese del settore elettromeccanico con 8 nuove unità (+5%), le imprese alimentari e delle bevande (+6 unità) e le attività connesse con l'agricoltura (+5 unità), mentre si riscontra una lieve diminuzione delle imprese operanti nel tessile abbigliamento che perdono 6 unità, nel settore meccanico (-7 unità), della lavorazione dei metalli (-5 unità), della fabbricazione di mezzi di trasporto (-5 unità).
Il settore delle costruzioni è quello più consistente: con 3.316 aziende rappresenta il 47% del totale e registra un incremento dello 0,7% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.
Nell'ambito dei servizi si riscontra una dinamica in calo con la perdita di 35 unità. Riparazioni e trasporti sono i settori che evidenziano il ridimensionamento più consistente con 48 aziende in meno rispetto al 30/06/2007 corrispondenti ad un calo percentuale rispettivamente del 5,6 e del 4,3. Mostrano invece una certa capacità di tenuta le attività di noleggio, servizi informatici e servizi alle imprese (+11 unità) e i servizi alle persone (+5 unità).
Sotto il profilo della forma giuridica le imprese individuali, con 5.606 unità e le società di persone con 1.289, rappresentano rispettivamente l'80% e il 18% del totale. Rispetto all'anno precedente si registra per entrambe le forme giuridiche una lieve flessione. Per contro le società di capitale, che rappresentano il 2% del totale, fanno segnare una crescita del 12%.
Secondo l'indagine congiunturale sull'artigianato piemontese condotta dalla Regione Piemonte con riferimento al 1° semestre 2008 emerge un andamento all'insegna dell'incertezza.
In tutte le province piemontesi, ad eccezione di Novara, i giudizi sull'andamento del 1° semestre sono più critici rispetto al semestre precedente. Per quanto riguarda Asti il saldo relativo al fatturato si attesta a -26,2 e ancora più pessimista risulta essere il giudizio sull'economia piemontese in generale.
Esaminando le tendenze settoriali a livello regionale emerge un rallentamento produttivo che si ripercuote sul comparto metalmeccanico e in misura più lieve sulle costruzioni. Mostrano invece una certa capacità di tenuta i servizi alle imprese e alle persone, mentre denunciano maggiori difficoltà i settori delle riparazioni e dei trasporti con oltre la metà degli operatori che dichiarano un calo della domanda e del fatturato. Le aziende di trasporti sono quelle più esposte alla crisi economica, sia per il costo del carburante che si mantiene su livelli molto elevati, sia per la riduzione del volume delle merci in circolazione.
Le previsioni per il 2° semestre, anche se di segno negativo, sono tuttavia migliori rispetto a quelle del semestre precedente in particolare per quanto riguarda le aspettative su domanda e fatturato (saldo ottimisti/pessimisti -4,2).
Le previsioni sull'occupazione sono all'insegna della stazionarietà con valori di segno positivo per le aziende con più di cinque addetti.
Diminuisce nel 1° semestre dell'anno la percentuale delle imprese che dichiara di aver effettuato investimenti, ma, rispetto all'anno 2007, si riscontra una progressiva diffusione delle tecnologie informatiche e della comunicazione.



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