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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 23 settembre 2019
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Commercio



Asti, 23 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 22.06.2009



Analisi economica provinciale



COMMERCIO

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Consistenza esercizi commerciali, alberghi e ristoranti al 31/12/2008

Consistenza esercizi Grande Distribuzione Organizzata al 31/12/2008

I dati Infocamere relativi al sistema distributivo della provincia di Asti evidenziano alla data del 31/12/2998 un totale di 7.302 esercizi di cui 5.780 sedi d'impresa e 1.522 unitÓ locali. Rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente si riscontra una flessione delle sedi d'impresa (-47), a fronte di una crescita delle unitÓ locali (+43), pari a un saldo di -4 unitÓ. Il commercio al dettaglio rappresenta il 51% della consistenza totale e, prendendo come riferimento l'ultimo quinquennio, evidenzia per la prima volta un saldo negativo di 28 unitÓ. Lo stesso vale per il commercio all'ingrosso che a fine 2008 evidenzia una perdita di 12 unitÓ di vendita. Le attivitÓ di commercio autoveicoli, motocicli, accessori, carburante, con un saldo positivo di 11 unitÓ, fanno rilevare un incremento del 2,5%. Variazioni positive si registrano anche per le strutture ricettive (+3 unitÓ) e i ristoranti (+38). 
La Grande Distribuzione Organizzata conta 84 esercizi cosý suddivisi: 32 minimercati, 40 supermercati, 3 grandi magazzini/ipermercati, 9 grandi superfici di vendita specializzate per una superficie di vendita complessiva di mq. 89.014 e un totale occupati di 1.340 unitÓ. Rispetto all'anno 2007 sono stati aperti 3 minimercati, 3 supermercati e 2 grandi superfici specializzate i quali hanno determinato un incremento occupazionale del 5,2%.
Sotto il profilo congiunturale, i risultati dell'inchiesta condotta dall'ISAE a livello nazionale nel mese di dicembre 2008 su un panel di mille imprese della piccola e grande distribuzione evidenziano un calo della fiducia dei commercianti. I giudizi negativi riguardano l'andamento corrente degli affari, le aspettative sull'evoluzione futura delle vendite e le attese circa il mercato del lavoro. Migliora invece il giudizio sul livello delle giacenze. Le attese negative contraddistinguono tutti i circuiti distributivi ed in particolare la grande distribuzione.
L'inchiesta ISAE rivolta ai consumatori evidenzia un calo di fiducia sulla situazione economica generale del Paese e sulle prospettive future. Emerge preoccupazione da parte dei consumatori circa l'andamento corrente dei prezzi.
L'indagine condotta dal Centro Studi Unioncamere in collaborazione con REF (Ricerche per l'Economia e la Finanza) sulla Grande Distribuzione Organizzata registra, nel VI bimestre 2008, un calo del volume delle vendite dello 0,2% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. La crescita del 3,5% del fatturato Ŕ quindi da imputare esclusivamente all'aumento dei prezzi. L'incremento dei prezzi ha comunque subito un rallentamento nell'ultimo bimestre 2008. Risultano in particolare diminuiti i prezzi nei reparti alimentari. Per quanto riguarda il Piemonte e la Valle d'Aosta la Grande Distribuzione evidenzia un incremento medio del fatturato rispetto all'anno precedente del 3,2% da attribuire quasi esclusivamente al settore alimentare, mentre si mantiene stazionario il fatturato relativo al non alimentare (tessile abbigliamento, bazar, elettrodomestici).
L'inflazione ha chiuso il 2008 segnando un rallentamento. In base alla rilevazione dell'ISTAT, l'indice dei prezzi al consumo relativo all'intera collettivitÓ ha registrato una crescita tendenziale del 2,2%, mezzo punto in meno rispetto a novembre e quasi due a confronto con il massimo del 4,1% dei mesi estivi. Determinanti per il contenimento dell'inflazione sono state la riduzione dei listini dei carburanti e dei prodotti energetici in genere e una minore crescita dei prezzi dei prodotti alimentari.



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