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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 22 ottobre 2019
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Mercato del Lavoro



Asti, 22 ottobre 2019



Analisi economica provinciale



MERCATO DEL LAVORO

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Disoccupazione al 30/06/2002

I disoccupati presso i locali Uffici di Collocamento mettono in evidenza un trend di aumento a tassi rilevanti. Al 30 giugno 2002 le iscrizioni sono ammontate a 18.587 unità, 4.196 disoccupati in più rispetto al 30/06/2001, pari ad un incremento del 29,2%. Nel semestre in esame, le nuove iscrizioni hanno fatto determinare un aumento della disoccupazione di 955 unità, ossia del 5,4%. Le motivazioni di questo forte aumento sono da considerare anche alla luce delle nuove disposizioni che regolano le iscrizioni alle liste: l´obiettivo di una maggiore flessibilità del mercato del lavoro ha per ora eliminato quegli strumenti che fornivano un filtro quali la revisione periodica delle liste e la cancellazione nel caso dell´avvio di contratti a tempo determinato. Su 18.587 iscritti, 18.032, il 97%, appartengono alla prima classe di disoccupazione, contesto che comprende 13.766 persone che hanno perso una precedente occupazione e 4.266 giovani in cerca di prima occupazione. Dal primo raggruppamento sono derivate in un anno 3.729 iscrizioni in più pari ad un tasso di aumento del 37,1%, dal secondo, con un surplus di 361 giovani iscritti, deriva un aumento del 9,2%. Sono sempre le donne ad essere in maggioranza: su 18.587 iscrizioni esse rappresentano il 60,6% e, con un totale di 11.262 presenze nelle liste, hanno evidenziato, rispetto ad un anno fa, un tasso di aumento del 24,9%. Gli uomini iscritti, ammontanti a 7.325, il 39,4% del totale, hanno fatto rilevare nell´arco di un anno un aumento della disoccupazione maschile per 1.951 unità, corrispondente al 36,3%. Anche le restanti categorie di iscritti, casalinghe, pensionati, persone in cerca di migliore occupazione, soggetti disposti a lavorare solo a determinate condizioni, con una consistenza limitata complessivamente a 555 unità, denunciano un sensibile aumento di iscritti. Il preoccupante aumento della prima classe fa ritenere opportuna un´analisi della disaggregazione per età, per settore e per qualifica.

Disaggregazione per età, settore e qualifica

Nel corso del 1° semestre 2002 in provincia di Asti sono state avviate al lavoro 7.439 persone, 4.489 uomini (60,3%) e 2.950 donne (39.7%). Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno si registrano 962 avviamenti in più, pari ad un tasso di aumento complessivo del 14,8%, incremento che per gli uomini ha rappresentato il 17% mentre per le donne si limita all´11,7%. Nel periodo in esame si sono conclusi 6.019 rapporti di lavoro contro i 5.957 dello stesso periodo dell´anno precedente, solo 62 unità in più dello scorso anno a seguito di una dinamica di leggero aumento per gli uomini (+2,2%) e di lieve calo per le donne (-0,5%). Da tale movimento sono scaturiti 1.420 posti di lavoro in più a fronte delle 520 nuove posizioni rilevate nel 1° semestre 2001. E´ ovvia l´osservazione che il prevalente ricorso di contratti a tempo determinato ha conferito al sistema una maggior flessibilità che, se da un lato favorisce le assunzioni, d´altro canto attribuisce una connotazione più precaria ed incerta ai nuovi posti di lavoro. I 7.439 avviamenti sono stati messi a disposizione per il 41,6% dal comparto industriale, per il 57,4% dal terziario e per l´1% dalla Pubblica Amministrazione. Il settore terziario, comprendente le attività commerciali e quelle relative ai servizi, sembra assumere un ruolo di "cuscinetto" per attutire le ripercussioni negative sull´occupazione derivanti da alcune situazioni critiche a carico del comparto industriale. I 4.270 avviamenti del settore terziario si riferiscono a 2.245 uomini ed a 2.025 donne. Deducendo le cessazioni dello stesso periodo emergono 1.216 nuovi posti, di cui 837 relativi a uomini. La dinamica occupazionale emersa dagli Uffici di collocamento nei confronti del settore industria, malgrado la congiuntura sfavorevole, mette in evidenza un saldo positivo, seppure per sole 155 unità. Nei primi mesi del 2002 le imprese industriali hanno assunto 3.095 addetti e hanno fatto registrare 3.054 cessazioni di rapporti di lavoro. Il saldo è positivo per gli uomini per 223 unità, ma fa rilevare la perdita di 68 posti di lavoro occupati da donne.

Dinamica avviamenti-cessazioni per settore di provenienza 1° semestre 2002 (Fonte Dir. Prov. del Lavoro)



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