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Versione solo testo - Camera di commercio di Asti, 17 settembre 2019
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Reddito



Asti, 17 settembre 2019



Analisi economica provinciale



REDDITO

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Il reddito prodotto in provincia di Asti

Per offrire una stima delle potenzialità produttive delle singole province l´Istituto Guglielmo Tagliacarne ha elaborato i dati del prodotto lordo regionale riferiti al 2002.
I dati elementari utilizzati ai fini della ripartizione territoriale sono costituiti dal valore aggiunto dei singoli rami di attività espressi al costo dei fattori. Il valore aggiunto, si precisa, è dato dalla differenza tra il valore della produzione di tutte le imprese e le istituzioni presenti nel territorio ed il valore corrispondente delle materie prime ed ausiliarie e dei servizi impiegati nel processo produttivo. Escludendo dal computo l´ammontare delle imposte dirette, ma incorporando invece quello dei contributi alla produzione versati dalla Pubblica Amministrazione, il valore aggiunto così ottenuto viene definito "al costo dei fattori" e corrisponde identicamente al valore complessivo delle remunerazioni spettanti ai fattori produttivi che hanno contribuito alla sua realizzazione: redditi da lavoro dipendente, redditi misti degli imprenditori individuali e associati e redditi di puro capitale, al lordo sia delle ritenute fiscali e previdenziali, sia degli ammortamenti.
Nel 2002 il valore aggiunto al costo dei fattori della provincia di Asti è risultato di 4.279,9 milioni di euro, il 2,9% del corrispondente valore regionale e lo 0,36% di quello nazionale.
Rispetto al 2001 il valore aggiunto provinciale è aumentato di 157,4 milioni di euro, pari ad un incremento del 3,82%, percentuale superiore alla variazione rilevata per il Piemonte (+3,13%), per l´Italia Settentrionale (+3%) e per la nazione (+3,15%).
La suddivisione per settore attribuisce all´agricoltura un valore aggiunto di 184,7 milioni di euro ed evidenzia, rispetto al 2001, un minor valore del 13,4%, facendo registrare una flessione sensibilmente più rilevante di quella regionale (-6%).
Il 24,8% del valore aggiunto astigiano è di competenza dell´industria manifatturiera. I 1.060,3 milioni di euro prodotti nel 2002 rappresentano l´11,2% in più dell´anno precedente, un risultato soddisfacente soprattutto se messo a confronto con la variazione del 5,1% rilevata in ambito regionale e col modesto incremento (0,8%) realizzato a livello nazionale.
Il settore delle costruzioni, nel 2002, ha prodotto reddito per un valore di 260,1 milioni di euro, l´1,5% in più dell´anno prima, crescita che si pone in controtendenza con l´andamento regionale (-1,5%,) ma che risulta inferiore all´incremento registrato per la nazione (+4,4%).
Il contributo più rilevante al valore aggiunto provinciale proviene dal terziario: con 2.774,9 milioni di euro di reddito prodotto, il settore rappresenta il 64,8% del totale e fa registrare una variazione positiva sul 2001 del 2,8%. Con questa variazione Asti si adegua ai tassi di incremento regionale (2,9%), ma non raggiunge i ritmi di crescita nazionali (+4%).
Il valore aggiunto pro-capite è ammontato, nell´anno in esame, a 19.605,3 milioni di euro e, dal confronto con il 2001, risulta accresciuto del 3,5%, a fronte di aumenti della media regionale del 2,8% e del valore medio nazionale del 2,6%.
Fatto uguale a 100 il valore aggiunto pro-capite nazionale, si calcola per la provincia di Asti un numero indice pari a 99,6, dato che la colloca:
- al 7° posto tra le province piemontesi, seguita solo dal Verbano-Cusio-Ossola,
- al 44° posto tra le 46 province dell´Italia Settentrionale;
- al 54° posto tra le 103 province italiane recuperando una posizione rispetto all´anno prima.



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